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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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04/02/20 15:59

Tariffe di pilotaggio, Fedepiloti presenta al MIT uno studio realizzato dal CIELI

In vista dell’assemblea del 6 aprile torna caldo, in un incontro alla presenza dell’Ammiraglio Pettorino, il tema dell’istruttoria per definire i prezzi del servizio e il relativo sistema regolatorio

Il presidente di Fedepiloti, Francesco Bandiera

I risultati saranno illustrati pubblicamente nel corso dell’assemblea del prossimo 6 aprile, ma intanto sono già stati consegnati a tutti gli organi dell’Amministrazione Marittima, a partire dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Sul tema delle tariffe del pilotaggio, Fedepiloti mette la freccia e prova a sorpassare chi – soprattutto fra gli armatori – ha più o meno velatamente criticato il sistema attualmente in essere, facendo slittare l’approvazione biennale delle stesse tariffe in occasione dell’ultima istruttoria con il rischio che lo scenario possa riproporsi anche quest’anno, quando le parti dovranno nuovamente sedersi attorno ad un tavolo, dopo che nell’aprile 2019 il Ministero dei Trasporti aveva emanato una serie di decreti per ‘tamponare’ la situazione dopo che l’istruttoria si era arenata. Lo fa con uno studio commissionato al CIELI (Centro Italiano di Eccellenza su Logistica, Trasporti e Infrastrutture) dell’Università di Genova dall’emblematico titolo ‘Efficienza e coerenza con le best-practice tariffarie dell’attuale sistema di tariffazione del servizio di pilotaggio in Italia’. Il testo, sottolinea il presidente della Federazione Francesco Bandiera, è stato “commissionato ad un ente terzo e di riconosciuto valore proprio per avere termini di riferimento oggettivi. I professori dell’Università di Genova, che ringrazio, ci hanno lavorato per 9 mesi confrontando il nostro sistema tariffario e regolatorio con quello in vigore negli altri porti europei e in diversi altri scali in giro per il mondo. Abbiamo commissionato questa relazione per supportare  l’Amministrazione Marittima nel valutare la coerenza dell’attuale sistema tariffario in relazione ai nuovi Regolamenti europei”.

Dati che almeno in parte i piloti italiani hanno potuto visionare pochi giorni fa, quando a Roma si è svolto un primo incontro – alla presenza del Comandante Generale della Capitaneria di Porto, l’Ammiraglio Giovanni Pettorino – in preparazione appunto dell’assemblea del prossimo 6 aprile. Nella quale si tornerà quindi a discutere delle tariffe di pilotaggio, anche alla luce del regolamento europeo ‘per la fornitura di servizi portuali e norme comuni in materia di trasparenza finanziaria dei porti’, che, dopo essere stato approvato nel 2017, è in vigore da quasi un anno.

“Il Comandante Generale Pettorino ha sottolineato il particolare momento in cui è in atto, anche nei porti italiani, un cambiamento globale epocale che non ha precedenti nella storia, in cui la competizione spinge gli operatori verso una maggiore e serrata integrazione logistica, in una logica di efficientare e ridurre i connessi costi operativi. Tuttavia, l’Ammiraglio Pettorino ha tenuto ad evidenziare che, pur in tale quadro concorrenziale, debba sempre essere garantito ai servizi correlati alla sicurezza della navigazione, incluso il servizio di pilotaggio. Un sistema regolatorio coerente con quello delineato dal Codice della Navigazione, in una logica di sicurezza della navigazione prima ancora che di mercato”, riporta Fedepiloti in una nota.

In conclusione dell’incontro, il presidente di Fedepiloti Bandiera ha ringraziato l’Ammiraglio Pettorino, “che con le sue sagge parole ancora una volta ha fatto una sintesi preciso dello stato dei fatti indicando la via da seguire. Il pilotaggio nei porti in Italia rappresenta oggi un'eccellenza che  non solo vale la pena proteggere, ma dovrebbe essere modello da esportare, visti i risultati”.

TAG : Porti
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