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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/10/17 16:22

Stolt-Nielsen ha acquisito la maggioranza assoluta di Higas

La società, partecipata da Gas and Heat e CPL Concordia, ha ottenuto tutte le autorizzazione e presto inizierà la costruzione del nuovo deposito GNL di Oristano

Ormai prossimo a entrare nel vivo con l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo hub GNL, il progetto Higas ha incassato un ulteriore garanzia del coinvolgimento della compagnia marittima britannica Stolt-Nielsen, che è diventata azionista di maggioranza assoluta della società.

Costituita nel 2014 dalla livornese Gas and Heat, specializzata nella fornitura di impianti per la movimentazione, lo stoccaggio e il trasporto di gas naturale liquefatto, e dal consorzio CPL Concordia, Higas ha recentemente portato a termine tutte le fasi autorizzative del suo progetto, che prevede la costruzione di un polo per il GNL nel porto di Orsitano, costituito da sei serbatoi criogenici orizzontali in bassa  pressione per una capacità complessiva di 9.000 metri cubi e un investimento stimato in 40 milioni di euro.

Stolt-Nielsen aveva già concretamente manifesto il suo interesse nei confronti di questo progetto esattamente due anni fa, acquisendo direttamente il 10% di Higas (il rimanente 90% era rimasto suddiviso in parti uguali tra Gas and Heat e CPL Concordia), e impegnandosi ad far realizzare una o più navi gas carrier da impiegare al servizio dei traffici del nuovo deposito costiero sardo. L’ordine è stato poi concretizzato lo scorso maggio, quando la compagnia ha firmato con il cantiere Keppel di Singapore una commessa per la costruzione di due navi gasiere da 7.500 cmb di portata, del valore complessivo di 80 milioni di euro. Le consegne sono previste nel secondo e terzo trimestre del 2019, quando le due newbuilding di Stolt dovrebbero iniziare ad operare una in Scozia e l’altra, appunto, in Sardegna. I mezzi, pur costruiti in Far East, avranno un DNA prevalentemente italiano: il progetto è stato infatti realizzato dalla società specializzata MES (Marine Engineering Services) di Trieste, mentre i sistemi di stoccaggio del GNL a bordo saranno forniti proprio da Gas and Heat (di cui la stessa MES è azionista).

Ma Stol-Nielsen ha deciso di andare oltre: l’armatore britannico – conferma un portavoce di Gas and Heat – ha infatti sottoscritto un aumento di capitale del valore di 5,6 milioni di dollari, portandosi al 66,25% di Higas, mentre la parte di capitale restante è rimasta in mano a Gas and Heat e CPL Concordia con quote paritetiche.

Una parte degli introiti sono stati già impiegati per acquistare le aree adiacenti allo scalo di Oristano su cui sorgerà il nuovo deposito, che ha ormai ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni da parte della autorità competenti. L’avvio dei lavori di costruzione, quindi, dovrebbe essere imminente.

 

Francesco Bottino

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