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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/02/20 13:13

Spirito mette a gara il lavoro portuale (alleggerito) ma il sindacato non apprezza

Al via procedura per l’autorizzazione decennale dell’articolo 17 di Napoli. Filt, Fit e Uiltrasporti proclamano lo stato di agitazione: “Impossibile procedere senza nemmeno il piano dell’organico”

Non è piaciuta per niente al sindacato confederale la decisione dell’Autorità di Sistema Portuale di Napoli e Salerno di pubblicare nei giorni scorsi la documentazione relativa all’assegnazione dell’autorizzazione per la fornitura di manodopera temporanea (ex art. 17 della legge portuale) nello scalo di Napoli, servizio ad oggi in capo alla CULP – Compagnia Unica Lavoratori Portuali, per i cui dipendenti le segreterie regionali del sindacato confederale hanno infatti proclamato lo stato di agitazione.

La gara prevede l’assegnazione del servizio per 10 anni. Chiave della documentazione (e della disapprovazione sindacale) la parte del capitolato dedicata ad organico e costi. L’AdSP spiega, assumendo come criterio i turni lavorati negli ultimi tre anni (11.903 di media ogni anno, in crescita) come l’organico ottimale si attesterebbe a 53 unità operative (47 cui aggiungere una percentuale di esubero del 12%), ma che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe indicato la necessità di prevedere una clausola sociale per impiegare tutti i 65 lavoratori oggi in organico CULP.

Ma non bisogna dimenticare, prosegue la documentazione, la possibilità di ricorrere ad IMA – Indennità di Mancato Avviamento e ai ricollocamenti consentiti dal comma 15bis dell’articolo 17, che anzi l’AdSP stessa starebbe “valutando”. Tanto che “l’operatore economico aggiudicatario del servizio potrebbe – ad esito favorevole delle procedure – essere destinatario della conseguente riduzione di personale”

Quanto alla tariffa, elemento su cui gli aspiranti partecipanti alla gara potranno giocare al ribasso, l’AdSP fissa il costo giornaliero del lavoratore in 166,70 euro, cui aggiungere un 15% per i costi di gestione. All’importo così ottenuto va poi aggiunto un 10% per gli “utili di gestione”. Il bando durerà fino a metà marzo e fissa vari criteri per le imprese aspiranti in merito all’esperienza nel settore, alla dotazione tecnica del personale e al divieto di avvalimento e subappalto.

“Netto dissenso nel merito e nel metodo del bando” è stato espresso – come si diceva – in una nota firmata dai segretari regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in cui si “stigmatizzano i comportamenti dell’AdSP reiteratamente lesivi delle relazioni sindacali”, chiedendo “l’immediata sospensione del bando”.

“Sul merito – scrivono Vita Convertino, Raffaele Formisano e Fabio Gigli – riteniamo che, bandendo la suddetta gara senza aver identificato e adottato il Piano Organico del Porto aggiornato, come previsto dalla vigente legge (Piano che continua ad esistere nella sua originaria formulazione nonostante sia stato oggetto di parere negativo in seno al Tavolo di Partenariato), l’amministrazione intende assumere decisioni unilateralmente, ivi compresi i licenziamenti dei lavoratori che esuberano”.

A.M.

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