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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/10/18 14:44

Settembre in profondo rosso per gli spedizionieri genovesi

Spediporto stima, per il mese appena passato, cali del 5% sulle merci in export e del 9,8% sull’import

Sono di circa il 5% (per quel che riguarda l’export) e il 9,8% (in import) i cali di traffico riscontrati a Genova da Spediporto nel mese di settembre, il primo vissuto interamente dalla città e dal suo porto senza poter contare sul ponte Morandi.

I dati, riferisce l’associazione, sono stati raccolti da un campione pari al 15% dei propri iscritti, e rischiano di trasformarsi, a fine anno, in ‘perdite’ ancora peggiori: - 10% in import e - 8% in export, se il trend dovesse peggiorare.

Rispetto alle quantificazioni economiche dei danni subiti, sentiti i propri associati che hanno presentato domande di risarcimento, la stima è di circa 97.000 euro/anno in media per ogni spedizioniere, mentre per i corrieri la cifra cresce a 170.000 e arriva a toccare la media di 610.000 per gli autotrasportatori. Numeri che, considerate le diverse anime degli aderenti all’associazione, portano Spediporto a ritenere

che “i danni potrebbero superare secondo le stime i 28ml di euro”. 
"Abbiamo bisogno di garantire i servizi fondamentali alla merce, in assenza di una infrastruttura fondamentale come il Morandi, dobbiamo aumentare la qualità dei servizi e ridurre il dwell time (il tempo di attesa, ndr) – ha commentato il presidente di Spediporto Alessandro Pitto - Dobbiamo capire che ogni minuto risparmiato in porto è un euro risparmiato per il mercato".

"Non possiamo sottovalutare gli umori del mercato e le sue sensibilità alle variazioni di costo – ha aggiunto il direttore generale Giampaolo Botta— temo molto la sottovalutazione di certi temi ed il calo di attenzione generale su questa crisi. Ogni 100 contenitori che scappano da Genova significano un posto di lavoro messo a rischio. Se i dati che si sentono in queste settimane trovassero conferma l'impatto sull'occupazione potrebbe essere rilevante e noi dobbiamo difendere l'occupazione come primo valore del Porto e delle nostre aziende."

In conclusione della sua nota Spediporto ha anche evidenziato la necessità che nel cosiddetto DL Genova venga affrontato il tema della carenza degli organici delle pubbliche amministrazioni adibite ai controlli sulla merce. “Agenzia delle Dogane, USMAF, fitopatologo; veterinario, IZTS ed ARPAL hanno bisogno di poter rinforzare i propri organici, al fine di garantire alla merce tempi certi nei controlli” conclude la nota.

 

TAG : Associazioni
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