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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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09/11/18 14:37

Schiarite nel meteo portuale genovese

Dall’incontro fra OOSS e AdSP la promessa della definizione di un codice di comportamento uguale per tutti i lavoratori dello scalo in caso di allerta rossa

Salvo imprevisti e data la frequenza di certi fenomeni meteorologici, alla prossima allerta rossa non ci saranno dubbi sull’operatività dei lavoratori portuali genovesi.

Dall’incontro fra le segreterie delle organizzazioni sindacali confederali (Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) e l’Autorità di Sistema Portuale di Genova e Savona, chiesto dopo la tempesta che ha sferzato a fine ottobre le coste liguri e le conseguenti polemiche sul presunto pilatismo dell’ente, che, pur avendone facoltà, ha lasciato ai singoli terminalisti la responsabilità di interrompere o meno l’operatività portuale (e mandato a casa i propri dipendenti), è infatti emersa l’intenzione di redigere un codice di comportamento univoco da adottarsi in caso di allerta meteo.

“All’incontro non hanno partecipato Capitaneria e terminalisti, per cui nei prossimi giorni sarà organizzata un’altra riunione. La condizione di partenza che abbiamo posto è che, allo stato dell’arte, alla prossima allerta rossa dichiareremo sciopero, per cui l’obiettivo condiviso con l’AdSP è di arrivare alla definizione di un codice di comportamento uguale per tutti i lavoratori del porto, dal comparto delle riparazioni a quelli dei terminal, da adottarsi in caso di bollettini meteo diramati con ampio anticipo” ha spiegato il segretario della Filt Cgil genovese Enrico Poggi.

Uno strumento, insomma, in grado di risolvere la discrezionalità che dieci giorni fa ha creato il malumore dei portuali liguri e acceso anche la dialettica sindacale interna (soprattutto alla Cgil), sulla scorta di un problema, quello del lavoro portuale in presenza di eventi meteo di particolare violenza, in agenda da anni e mai risolto definitivamente.

 

A.M.

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