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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/09/21 17:53

Scali del sud fuori dal programma ‘Green Ports’: la critica di Uniport

Per l’associazione delle imprese portuali nazionali si tratta di un’incongruenza a cui il Governo dovrebbe porre rimedio

I fondi del programma ‘Green Ports’, di competenza del Ministero della Transizione Ecologica, sono destinati ai soli scali del Nord e del Centro, una ‘discriminazione’ che ha una ragione precisa – i porti meridionali beneficiano di altre risorse stanziate nell’ambito del Piano di Azione Coesione (PAC) – ma che non è piaciuta a Uniport, l’associazione delle imprese portuali nazionali.

I 270 milioni messi in palio del MiTE per progetti legati all’intermodalità, alla logistica integrata e, soprattutto, allo sviluppo dell’energia rinnovabile e dell’efficienza energetica in ambito portuale, come ricorda la stessa organizzazione in una nota, possono andare solo alle authority centro-settentrionali, le quali dovranno coinvolgere nei progetti i terminal portuali locali, che risultano, quindi, beneficiari indiretti delle risorse.

Uniport rileva “l’incongruenza dell’esclusione del Meridione, motivata anche nelle premesse del provvedimento con l’indicazione che il Sud ha già beneficiato di un precedente bando di tipo PAC nel periodo 2014-2020”. Questa situazione, “non può costituire una scusante, essendo slegata dall’evento pandemico, evidentemente successivo al periodo di 6 anni di aiuti comunitari, per il quale è stato approvato l’intervento straordinario del PNRR le cui articolazioni sono finalizzate alla ripresa economica di tutto il territorio nazionale e a mitigare gli effetti negativi della crisi economica indotta dalla chiusura di molte attività a causa del Covid 19”.

Inoltre – obietta ancora l’associazione – il bando cui si fa riferimento (per i porti del Meridione; ndr), oltre ad essere scaduto, riguardava solo le Autorità di Sistema Portuale, e non anche i terminal portuali, e perciò non può in alcun modo essere considerato compensativo. 

“Chiediamo al Governo di rimediare a questa incongruenza, ampliando la platea beneficiari di questo bando a tutto il territorio nazionale, sicuramente in un successivo provvedimento, al fine di estendere queste opportunità anche ai terminalisti del Sud Italia, che non hanno beneficiato di risorse per lo sviluppo. Un’incongruenza inspiegabile anche alla luce del fatto che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vede nel rilancio del Sud Italia una delle sue principali missioni”, ha dichiarato Federico Barbera, Presidente di Uniport.

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