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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/05/19 18:14

Salerno (Rina): “Per ora, sulla diga di Genova, chiesto solo un accesso agli atti”

Ancora nessuna decisione definitiva su un possibile ricorso al TAR contro l’affidamento a Technital, eventualità che per il governatore Toti sarebbe “una sciagura”

Una decisione definitiva, circa un possibile ricorso al TAR contro l’affidamento della progettazione della nuova diga del porto di Genova, da parte di Invitalia, alla società Technital, i vertici del Rina non l’hanno ancora presa.

A chiarirlo a Ship2Shore, parlando a margine del convegno Liguria 2022, organizzato a Genova da The European House Ambrosetti e Regione Liguria, è il Presidente e CEO del gruppo genovese Ugo Salerno che, commentando le indiscrezioni riportate dalla stampa locale, precisa: “Per il momento abbiamo effettuato una richiesta di accesso agli atti relativi alla procedura d'aggiudicazione. Non abbiamo ancora deciso se faremo ricorso al TAR o meno. Di conseguenza non saprei nemmeno esprimermi sulle tempistiche di un eventuale ricorso”.

Il tema tiene banco nei corridoi di Palazzo Ducale, durante i lavori dell’evento organizzato da Ambrosetti, dopo la notizia riportata da Il Secolo XIX, secondo cui il Rina starebbe lavorando ad un ricorso da presentare contro il recente affidamento dell’appalto per la progettazione della nuova diga.

Una decisione, quella di procedere col ricorso, che il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti considererebbe “una sciagurata per la realtà in cui Rina opera, per la città di Genova, per il riconoscimento e la fiducia che abbiamo in quell'impresa”.

“Quand’anche il Rina dovesse sentirsi vittima di un’ingiustizia, auspico che il sistema dei ricorsi ormai perpetrato dalle imprese, con una manica troppo larga perchè il sistema possa tenere, non venga applicato anche in questo caso”, aggiunge il governatore ligure, pregando poi il gruppo genovesi “di astenersi”. “Capisco le legittime ambizioni e anche la possibili delusioni, ma una gara è una gara e il mondo deve andare avanti. Non credo che il Rina sia stato sottovalutato in questi anni per la propria capacità e appartenenza al territorio. Ora è il momento in cui deve dare il segnale di appartenere alla nostra comunità, e lasciare andare avanti quel progetto nel tempo più breve possibile”.

Sull’argomento interviene anche il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, che – premettendo di “non poter parlare nel merito di una singola vicenda” e aggiungendo che “tutte le aziende, come tutte le persone, hanno il diritto di accedere alla giustizia” – assicura: “Ritengo che sia stato fatto un bando in modo scrupoloso. Il problema dei ricorsi nel nostro paese ormai va al di là del caso singolo: fanno parte del panorama nazionale. Esamineremo i rilievi del Rina, ma io spero ancora che si possa trovare un chiarimento sulla vicenda”.

Infine arriva la replica formale del Rina: il gruppo, avendo “preso atto della dichiarazione del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti”, conferma che “qualunque nostra iniziativa sarà intrapresa, non solo nell’interesse del Rina, ma anche della comunità. La diga di Genova sarà un’opera di grande delicatezza e complessità. Riteniamo che debba essere progettata ed eseguita da aziende con una competenza indiscutibile nel settore”.

Iniziativa che, come chiarito da Salerno, al momento si limita ad una richiesta di accesso agli atti, passaggio evidentemente propedeutico alla decisione definitiva circa un possibile ricorso al TAR.

 

F.B.

TAG : porti
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