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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/05/18 12:21

Saipem chiede altri 14 anni di concessione all’Adriaterminal di Trieste

Presentata un’istanza di rinnovo per le aree del Porto Vecchio, dove il contractor ha realizzato un polo per la robotica sottomarina

Saipem ha realizzato a Trieste la sua base operativa per lo sviluppo e i test di robot sottomarini – i ROV (Remotely Operated Vehicles) – droni e altre apparecchiature destinate all’industria offshore, e nell’area del Porto Vecchio intende rimanere, almeno per altri 16.

Il contractor italiano ha infatti avanzato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale un’istanza per il rinnovo della propria concessione, che riguarda – si legge nel documento pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale Italiana –  “un’area di complessivi mq 27.000 circa sul  lato  nord dell'Adriaterminal del Punto Franco Vecchio  del  Porto  di  Trieste, comprensiva del capannone 23 insistente sulla stessa, allo  scopo  di insediarvi un polo della robotica per  montaggio  e  manutenzione  di macchinari per l'industria petrolifera offshore,  test  per  veicoli sottomarini e addestramento e formazione del personale”.

L’attuale concessione scade nel 2020 e Saipem ha chiesto di poterla estendere fino al 2034, per sviluppare il suo progetto a sostegno del quale l’azienda di San Donato Milanese ha già investito 3 milioni di euro lo scorso anno, destinati al miglioramento delle strutture e degli uffici.

Inoltre, proprio nel capannone 23, Saipem custodisce l’Offset installation equipment (Oie), una sorta di ‘tappo’ in grado di intervenire in situazioni di emergenza e bloccare fuoriuscite di petrolio nei pozzi sottomarini. Questo sistema, al momento unico al mondo nel suo genere, era stato commissionato da Oil Spill Response ltd (Osrl), consorzio britannico costituito da alcune majort del settore oil&gas specializzato in interventi di bonifica, e Saipem lo ha realizzato proprio a Trieste con il coinvolgimento delle aziende locali Cartubi e Depretto.

Sull’Adriaterminal, l’unica zona del Porto Vecchio di Trieste ancora adibita ad attività industriale, oltre a Saipem opera anche Steinweg GMT (Genoa Metal Terminal), la cui concessione scade nel 2022), ma l’area era balzata agli onori delle cronache lo scorso anno, quando MSC Crociere, per bocca del suo Executive Chairman Pierfrancesco Vago, aveva pubblicamente dichiarato il suo interesse a realizzare un proprio terminal crocieristico nello scalo giuliano. Molto osservatori avevano fatto notare come l’ubicazione più adatta per un progetto del genere potesse essere proprio l’Adriaterminal, per la sua vicinanza con il centro cittadino e le zone di maggior interesse turistico.

Nel valutare l’istanza di Siapem, i vertici dell’authority dovranno quindi decidere quale vocazione futura vorranno dare alla struttura, che potrebbe mantenere la sua attuale destinazione industriale o invece essere convertita ad un utilizzo turistico-ricettivo.

 

Francesco Bottino

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