APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
09/11/18 15:56

Rimorchiatori Napoletani ordina a Sanmar il suo ‘jolly’

Il gruppo intende impiegare il nuovo mezzo, in arrivo nella seconda metà del 2019, in tutti e quattro gli scali in cui opera

Un'immagine del Vivara

In linea con il piano annunciato alcuni mesi fa – che prevedeva la costruzione di 5 nuovi mezzi entro il 2023 – Rimorchiatori Napoletani ha piazzato un ordine a Sanmar per la prima unità del nuovo quintetto.

Per la società guidata da Gianni Andrea de Domenico si tratta del terzo mezzo azimutale commissionato al cantiere turco, cui già si era rivolta per la realizzazione degli ultimi due rimorchiatori accolti nella sua flotta, il Marechiaro e il Vivara, entrambi di classe Sirapinar e quindi lunghi circa 22 metri e con capacità di tiro a punto fisso di 50 tonnellate.

L’unità commissionata pochi giorni fa – “abbiamo firmato l’ordine a Istanbul solo la scorsa settimana”, spiega de Domenico - sarà però di altro genere. Certamente azimutale, come ormai lo sono tutti i rimorchiatori della flotta di RN, manovrabile e compatta, ma superiore anche ai nuovi ingressi per grandezza e potenza. Avrà infatti capacità di tiro a punto fisso di 75 tonnellate, motorizzazione Caterpillar da 6.300 BHP e sarà lunga 24 metri. Realizzata su progetto RAmparts 2400SX CLASS ASD TUG dello studio canadese Robert Allan, sarà una personalizzazione ad hoc per Rimorchiatori Napoletani della classe Bogacay, che in particolare abbina alla maggior potenza un pescaggio contenuto e un’alta visibilità per renderlo adatto a operare negli scali italiani. “Anche se non avrà notazione escort, per certi versi ricorderà i tug della nostra classe San Gennaro” continua il manager.

E superiore rispetto a Marechiaro e Vivara (costati circa 4,3 milioni di euro l’uno) lo sarà anche rispetto all’investimento economico, che infatti è stato “tra i 5 e i 6 milioni”.  Cifra - continua de Domenico - comunque “molto conveniente, anche perché questo prezzo, vantaggioso rispetto a quello che ci era stato proposto dai cantieri concorrenti cui ci eravamo rivolti (turchi ed europei), si affianca a condizioni altrettanto favorevoli rispetto al pagamento, che sarà completato al momento della consegna”.

Altro elemento di vantaggio sarà la realizzazione rapida: la nuova ‘ammiraglia’ di Rimorchiatori Napoletani arriverà infatti “all’inizio della seconda metà del 2019” a Napoli, anche se questo non sarà il suo solo porto di destinazione. L’intenzione della società è infatti di servirsene in tutti gli scali in cui opera (quindi anche a Bari, Gaeta e Taranto), utilizzandolo come un ‘jolly’ per andare a rimpiazzare potenzialmente qualunque altro mezzo della flotta in caso di necessità, comprese le regolari attività di manutenzione.

“La nostra flotta infatti al momento è streamline, cioè estremamente snella, senza alcuna ridondanza – spiega ancora de Domenico – e in aggiunta riscontriamo anche una scarsa disponibilità sul mercato del noleggio di mezzi di questo genere, peraltro con rate giornaliere comunque molto elevate. Per questo abbiamo deciso di dotarci di un rimorchiatore di nostra proprietà di questo tipo”.

Come detto, il nuovo tug sarà la prima unità di quel piano di costruzione che, secondo quanto aveva già spiegato nei mesi passati de Domenico, porterà la società a dotarsi di 5 nuovi mezzi da qui al 2023, ma sarà anche l’ultima realizzata secondo i canoni tradizionali.

“Per i successivi 4 ordini stiamo studiando progetti per mezzi ibridi diesel-elettrici, anche più potenti. In particolare, pensiamo a unità che siano in grado di sviluppare tramite la sola batteria un bollard pull di circa 20 tonnellate – sufficiente per operazioni semplici di manovra portuale -, ma che complessivamente abbiano una capacità di tiro a punto fisso anche superiore alle 75 tonnellate”.

“Al momento – continua il manager - stiamo ancora sentendo i cantieri che potranno realizzarli: Sanmar è tra questi, ma ce ne sono anche altri”.

Una volta ricevuti tutti i nuovi mezzi, Rimorchiatori Napoletani potrà “valutare eventuali espansioni in senso geografico, anche fuori dai confini nazionali. Ma per il momento il nostro obiettivo resta quello di consolidare le nostre attività in Italia investendo sulla flotta e sulla formazione e la qualità del personale” conclude de Domenico.

Francesca Marchesi

TAG : Rimorchio
Stampa