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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/05/20 21:32

Riaprono i collegamenti con la Sicilia, non con la Sardegna

La ‘Fase 2’ dei trasporti declinata in un decreto del MIT. Le linee guida per porti, stazioni marittime e nautica da diporto

Riaprono i collegamenti marittimi con la Sicilia, non quelli con la Sardegna, che si deve ‘accontentare’ del ripristino dell’aviazione generale da e per le isole, vengono definite le linee guida da adottare in porti e stazioni marittime destinate al transito passeggeri e quelle per la nautica da diporto. Da domani mattina (lunedì) scatta ufficialmente in tutta Italia la ‘fase 2’, in larga parte già anticipata da alcune Regioni, e, per parte sua, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito in un decreto d’intesa con il Ministero della Salute gli aspetti di sua competenza.

La notizia più rilevante è appunto la riapertura dei collegamenti marittimi per il trasporto passeggeri con la Sicilia e dell’aviazione generale con Sicilia e Sardegna, oltre all’aggiunta treni a lunga percorrenza per adeguare l’offerta ferroviaria alla maggiore domanda di trasporto.

I collegamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa saranno assicurati mediante dieci coppie di corse giornaliere, nella fascia oraria dalle 6 alle 21. Il traffico merci dalla Calabria alla Sicilia e viceversa è effettuato esclusivamente sull’approdo di Messina-Tremestieri.

Resta invece sospeso il trasporto marittimo dei viaggiatori con la Sardegna, “mentre continua ad essere assicurato, fermo restando l'utilizzo delle navi previste in convenzione, esclusivamente il trasporto delle merci e con l'autorizzazione del Presidente della Regione possono viaggiare anche  per passeggeri per  situazioni particolari”.

Per quanto riguarda invece il trasporto aereo i collegamenti di aviazione generale con le due isole maggiori viene ora  consentito senza la previa autorizzazione dei Presidenti di Regione.

Proprio per regolamentare il maggiore afflusso di passeggeri previsti anche nei collegamenti nautici, il MIT ha diramato le ‘linee guida’ da adottare. Nelle stazioni marittime e portuali si tratta di: uso di cartellonistica plurilingue o di “QR Code” informativi; promozione di sistemi on-line di prenotazione ed acquisto biglietti; accessi contingentati e programmati con percorsi obbligati; distanza sociale di 1 metro installazione di un adeguato numero di distributori di disinfettante; appropriata sanificazione degli ambienti di transito e delle superfici esposte al contatto; potenziamento del personale preposto ai servizi di vigilanza, accoglienza e informazione dell’utenza.

Per quanti riguarda la nautica da diporto, in linea di massima il MIT si richiama a quanto già previsto dalle normative generali, mentre esistono vincoli più stringenti in caso di noleggio. “Per quanto concerne il noleggiante/armatore valgono gli stessi obblighi previsti per il locatore: sanificazione ad ogni utilizzo di tutti i locali dell’imbarcazione. Per quanto concerne l’equipaggio, obbligo di utilizzo di mascherine e guanti e di ogni altro dispositivo di protezione in funzione della tipologia dell’unità in particolare, durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio ed eventuale rimorchio. Per l’equipaggio inoltre, trattandosi di soggetti chiamati, in alcuni casi, ad effettuare manovre di primo soccorso (come nel caso del Comandante per il quale è obbligatorio il corso di primo soccorso elementare e BLS), dovrebbe essere previsto l’obbligo di sottoposizione preventiva (prima dell’imbarco) e periodica al test di positività al CoVid-19, il cui esito dovrà essere custodito a bordo. E’ comunque prevista la misurazione obbligatoria della temperatura dei membri dell’equipaggio con cadenza giornaliera. L’equipaggio dovrà avere cura inoltre di impedire l’accesso a bordo ad estranei durante la sosta in porto o in marina. Chi vive nella stessa unità abitativa potrà condividere l’alloggio in cabina”.

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