APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
13/07/18 15:28

Porto Livorno 2000 aggiudicata definitivamente al duo Aponte-Onorato

La cordata ha chiesto altri 30 anni di concessione (che scade nel 2019): ora la parola passa al Comitato di Gestione dell’authority labronica

Ad oltre un anno di distanza dall’aggiudicazione provvisoria, finalmente il controllo di Porto Livorno 2000, la società deputata a gestire il traffico passeggeri nello scalo labronico, passerà nella mani della cordata vincitrice, composta dai due armatori Vincenzo Onorato e Gianluigi Aponte.

La partnership costituita da Sinergest, Moby, LTM (tutte società del gruppo Onorato) e Marinvest (MSC) nell’aprile 2017 era infatti risultata la migliore offerente della procedura indetta dall’authority livornese per cedere il 66% di Porto Livorno 2000, fino a quel momento controllata dalla stessa AdSP col 72% e partecipata dalla locale Camera di Commercio con il 18%.

La conseguente aggiudicazione era stata però di natura provvisoria, in attesa di espletare alcuni passaggi burocratici che si sono poi complicati lo scorso marzo.

Ora però, come reso noto con un comunicato dall’AdSP guidata da Stefano Corsini, la situazione si è sbloccata rendendo possibile l’aggiudicazione definitiva a Sinergest-Moby-LTM-Marinvest del 66% di Porto Livorno 2000, per un corrispettivo economico di 10,7 milioni di euro. Palazzo Rosciano e la CCIA manterranno il 17% a testa nella società.

Nell’ambito della propria offerta, la cordata costituita da Onorato e Aponte ha anche messo ‘sul piatto’ 90 milioni di euro di investimenti per lo sviluppo del terminal crociere labronico, chiedendo in cambio altri 30 anni di concessione per arrivare quindi al 2049 (l’attuale titolo scade nel 2019).

Ora che l’aggiudicazione è diventata definitiva, l’istanza di rinnovo della concessione passerà automaticamente all’ufficio istruttorie dell’authority che svolgerà tutte le verifiche del caso. Sarà però il Comitato di Gestione dell’AdSP ad avere l’ultima parola, e a decidere quindi se Porto Livorno 2000 potrà avere altri 30 di concessione come richiesto dalla cordata che si è aggiudicata il 66% della società.

 

F.B.

 

 

Stampa