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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/02/20 19:12

Porto di Livorno, Corsini e Provinciali rinviati a giudizio

Il Presidente e il segretario generale dell'AdSP dovranno rispondere di falso ideologico e abuso d'ufficio, come diversi altri indagati dalla Procura. Porto 2000 accettato come parte civile

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Settentrionale Stefano Corsini e il segretario della stessa Massimo Provinciali risultano, secondo quanto apprende Ship2Shore, rinviati a giudizio dal GUP (Giudice per l’Udienza Preliminare) di Livorno in relazione all’indagine, avviata dalla Procura labronica nel gennaio dell’anno scorso, che riguarda un presunto abuso d'ufficio nell’assegnazione temporanea di alcuni accosti del porto toscano.

Le indagini della procura avevano ricevuto impulso fra l’altro da due esposti presentati da un terminalista che attraverso una relazione dettagliata segnalava comportamenti reiterati dell'Autorità portuale "posti in essere in violazione di legge e dei principi di buona amministrazione e della concorrenza di mercato". Comportamenti che a giudizio del GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) Marco Sacquegna avrebbero favorito alcune società, tutte collegate all'armatore Grimaldi.

In particolare la Sintermar e la SDT, che avrebbero goduto di autorizzazioni, reiterate di anno in anno senza alcuna gara, per usare gli accosti della radice della Darsena Toscana, poi sfruttata anche per trasportare passeggeri con un servizio di linea ro-pax.

Risultano rinviati a giudizio, con le stesse accuse di abuso d'ufficio e falso ideologico, anche Costantino Baldissara, all’epoca amministratore delegato della Sintermar e consigliere Grimaldi - definito dalla procura come 'l'uomo Grimaldi a Livorno' -, e gli imprenditori Massimiliano Ercoli, e gli omonimi Corrado Neri, nato nel 1962, e Corrado Neri, nato nel 1975. 

A giudizio, con l’accusa di istigazione all’abuso d’ufficio e falso ideologico anche Luca Becce, non in qualità di presidente di Assiterminal ma coinvolto nell’indagine come manager di TDT.

Fra le parti civili risulta accolta la Porto Livorno 2000 che fa capo, fra gli altri, all'armatore Vincenzo Onorato e che sarà pronta a chiedere i danni.

"Siamo sereni, confidiamo nel lavoro della Magistratura e nel fatto che riusciremo a dimostrare la nostra estraneità ai fatti", commentano Corsini e Provinciali. "Questa vicenda non cambia di una virgola il mio impegno e il mio lavoro quotidiano per lo sviluppo dei porti del nostro sistema", aggiunge il Presidente dell'Authority.

Nel febbraio dell’anno scorso, in fase di avvio delle indagini, il GIP aveva accolto per il numero uno dello scalo labronico e il suo braccio destro la richiesta di interdizione per un anno dai pubblici uffici. I due avevano fatto ricorso al Tribunale del Riesame di Firenze, che aveva ridotto questa misura, rispettivamente, a 6 e 8 mesi. Successivamente la Cassazione, adita ancora da Corsini e Provinciali, con una sentenza aveva annullato il provvedimento del Riesame, rinviandogli la materia. Quest’ultimo però non era arrivato ad un nuovo pronunciamento, e così il Presidente tornò in carica il 27 agosto e il Segretario Generale due mesi più tardi, riprendendo il comando dell’Authority dal Commissario nel frattempo nominato dal Ministero dei Trasporti, Pietro Verna.

Pietro Roth

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