APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
13/03/20 22:26

Per proteggere i lavoratori dal coronavirus Fincantieri li manda in ferie. Forzate

Dopo le proteste a Genova e a Marghera il gruppo replica alle OOSS e si ferma per due settimane, ma senza ricorrere agli ammortizzatori. FIOM: “Una vergogna doppia per un’azienda di Stato”

Dopo le proteste nei cantieri di Genova e Marghera e l’invito delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici a tutti i lavoratori del comparto ad astenersi dal lavoro per dieci giorni “al fine di sanificare, metter in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro” in ordine all’epidemia di cornonavirus in atto, è arrivata la clamorosa risposta di Fincantieri.

Il gruppo navalmeccanico, infatti, ha reso noto di aver “deciso di sospendere le attività produttive nei siti italiani del Gruppo dal 16 al 29 marzo”, attribuendo questa volontà alle OOSS (“come tra l’altro era stato chiesto dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali nel comunicato delle Segreterie FIM-FIOM-UILM datato 12 marzo”). E facendosene beffe nell’omettere la richiesta di queste di coprire tale pausa attraverso gli ammortizzatori sociali e nel ricorrere invece “alle ferie collettive, anticipandole rispetto al godimento nel consueto periodo estivo”

“La sospensione delle attività per un periodo di 14 giorni – recita ancora la nota – è coerente con le indicazioni imposte dalle autorità sanitarie in tema di quarantena al fine di ridurre le possibilità di contagio, rispondere alle misure governative di restrizione, nonché consentire a tutti i lavoratori di porre in essere adeguati comportamenti per affrontare l’emergenza. La modalità adottata, alla normalizzazione della situazione, consentirebbe di ripartire “ventre a terra” per salvaguardare il futuro dell’Azienda e del Paese e, peraltro, non si tradurrà in una perdita economica per i lavoratori”.

Furiosa la reazione a caldo di FIM e FIOM, che hanno parlato di “decisione aziendale grave e irresponsabile, perché affronta la crisi scaricandola totalmente sui lavoratori”. FIM-FIOM ha ribadito inoltre “che le iniziative di messa in sicurezza, sanificazione, riorganizzazione delle attività vanno fatte attraverso l'uso degli ammortizzatori come è previsto dal DPCM dell'11 marzo (art. 1 punto 7) e con il coinvolgimento delle OO.SS. attraverso apposite intese (art. 1 punto 9) come stanno facendo in queste ore numerose aziende nel nostro Paese”. A rincarare la dose il segretario della FIOM di Genova Bruno Manganaro: “È vergognoso che un'azienda di Stato come Fincantieri decida di chiudere utilizzando le ferie dei dipendenti anziché' la cassa integrazione, scaricando così sui lavoratori i costi della chiusura”.

A.M.

Stampa