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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/09/18 16:15

PCS, la terza via di La Spezia

Soddisfazione fra gli spedizionieri dello scalo ligure: il passaggio della piattaforma a Logistica Digitale avverrà senza aggravi e senza perdere la specificità locale

Diversamente dai colleghi di Livorno e Trieste, gli spedizionieri spezzini non sono preoccupati dal passaggio del loro Port Community System a Logistica Digitale, la joint venture formata da DXC, FAI Service e Vitrociset, che si è aggiudicata, ormai quasi due anni fa, la gestione ventennale della Piattaforma Logistica Nazionale bandita da Uirnet.

Secondo quanto spiega Alessandro Laghezza, presidente dell’associazione degli spedizionieri spezzini, la migrazione al gestore unico, prevista da una direttiva ministeriale pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso maggio, non comporterà aggravi di costo né detrimenti alla qualità della piattaforma. “Il sistema in uso fu realizzato dall’Autorità Portuale, che ne sostenne e ne sostiene i costi, col supporto della nostra società informatica (La Spezia Port Service), e fu affidato alla gestione di Engineering Ingegneria Informatica” racconta Laghezza.

Scaduto il contratto con questo gestore, l’AdSP ha consultato gli spedizionieri sulle modalità del passaggio al cloud centralizzato del Ministero e al PCS unico: “Le nostre esigenze sono state comprese e soddisfatte appieno dall’ente. Le tariffe per l’uso della piattaforma per l’AdSP rimarranno le medesime, mentre Logistica Digitale ha affidato una componente rilevante delle attività on-site alla società informatica degli spedizionieri La Spezia Port Service. Questo ci permetterà di mantenere la specificità e la funzionalità di un sistema rodato e affinato in anni di esperienza”.

Non solo, perché per il numero uno degli spedizionieri del porto ligure il passaggio rappresenta anche un’opportunità di sviluppo: “La piattaforma è stata inserita in un più ampio processo evolutivo, che metterà in rete le esperienze dei maggiori scali italiani alla ricerca di ulteriori implementazioni e sinergie, a livello locale e nazionale. A parità di costo, quindi, la piattaforma resterà ugualmente efficiente o, probabilmente, migliorerà”.

Plauso quindi da parte di Laghezza alla conduzione della questione da parte dell’AdSP: “Per quanto i confronti siano appropriati fino a un certo punto, date le diverse dimensioni e complessità degli scali, La Spezia rappresenta una terza via, riteniamo ideale, fra gli aggravi di costo registrati a Genova e la volontà di mantenere lo status quo espressa a Livorno e Trieste”.

A.M.

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