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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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05/02/20 12:43

Parte col segno ‘più’ il 2020 del terminal triestino SIOT

La società del gruppo TAL (che gestisce l’Oleodotto Transalpino) ha movimentato 41,2 milioni di tonnellate di greggio da 465 petroliere nel 2019, e a gennaio i volumi sono in crescita

Il Presidente dell’AdSP di Trieste Zeno d’Agostino e il General Manager del gruppo TAL e Presidente di SIOT Alessio Lilli

Il terminal triestino di SIOT, la Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino – parte del gruppo TAL – ha chiuso il 2019 con movimentazioni di greggio sostanzialmente stabili e ha iniziato il 2020 con un leggero ma sensibile incremento dei volumi rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Lo ha rivelato la stessa società giuliana, che gestisce, oltra al terminal portuale, anche il tratto italiano dell’Oleodotto Transalpino, tramite cui il greggio sbarcato a Trieste raggiunge i mercati dell’Austria, della Baviera e della Repubblica Ceca.

Nel corso dell’intero 2019, infatti, il terminale di SIOT – che è il primo generatore di traffico del porto – ha sbarcato 41,2 milioni di tonnellate di greggio da 465 petroliere, numeri che portano i totali storici a 1,539 miliardi di tonnellate trasportate e a 20.227 navi attraccate dal 1967.

“Dal 2013 – ha spiegato Alessio Lilli, General Manager del gruppo TAL e Presidente di SIOT, Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino – i dati confermano un traffico di greggio sostanzialmente stabile, segnale di un fabbisogno energetico costante delle regioni collegate al nostro oleodotto, di una regolarità del sistema, sia dal punto di vista tecnico che economico, dall’approvvigionamento fino alla raffinazione”.

Sembra invece essere partito con un segno marcatamente positivo il 2020 per SIOT: “Nel mese di gennaio – ha infatti rivelato Lilli – abbiamo già movimentato 3,8 milioni di greggio, rispetto ai 3 milioni movimentati a gennaio 2019”.

Il manager italiano, che ha ricordato come nel corso del mese di agosto 2019 il terminal abbia festeggiato l’approdo della petroliera numero 20.000 dall’inizio delle attività della struttura, ha quindi di essere consapevole “che agiamo in un settore pienamente maturo come quello della logistica e del crude oil”, ma ha aggiunto di vedere per il futuro “grandi possibilità sia nel campo dell’innovazione che in quello del nostro ruolo nel tessuto economico internazionale. La nostra natura di gruppo che collega Trieste, Austria e Germania ci porta a volerci mettere a disposizione come ponte e collegamento tra le economie e i sistemi di queste aree, una mission che abbiamo ribadito anchecon la firma nel Palazzo della Regione dell’accordo quadrilaterale con Technische Universität di Monaco, Autorità Portuale di Sistema dell’Adriatico Orientale e Camera di Commercio Italo Tedesca, e che vedrà un nuovo capitolo in occasione di ESOF 2020”.

 

 

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