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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/05/18 18:35

Palazzo San Giorgio ribadisce: a Genova l’autoproduzione è vietata

Dopo lo sciopero di venerdì scorso, agenti, terminalisti, lavoratori e Capitaneria si sono incontrati presso la sede dell’authority genovese

L’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale ribadirà, inviando un’apposita missiva a tutti gli operatori a vario titolo attivi nello scalo, che nel porto di Genova non è autorizzata alcuna autoproduzione.

Sembra essere questo – e al momento soltanto questo – l’esito dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo San Giorgio tra rappresentanti della Capitaneria di Porto, dei terminalisti, di Assagenti, delle organizzazioni sindacali e della CULMV e che aveva per oggetto i recenti casi di autoproduzione verificatisi sotto la Lanterna e già denunciati nei giorni scorsi da Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti.

Il tavolo odierno è il primo frutto dello sciopero di venerdì scorso indetto dai sindacati proprio per protestare contro i rischi per la sicurezza e per la tutela del lavoro portuale derivanti dal crescente verificarsi del fenomeno dell’autoproduzione.

Nella nota diramata al termine dell’incontro, l’authority guidata da Palazzo San Giorgio riferisce che, “al fine di fornire adeguati elementi di chiarezza sul tema in argomento, si è convenuto che l’AdSP provvederà a trasmettere a tutti gli operatori una nota in cui verrà chiarito che allo stato, nel Porto di Genova, non è autorizzata alcuna autoproduzione di operazioni di rizzaggio e derizzaggio da parte del vettore marittimo”. Nella stessa comunicazione l’ente richiamerà anche “i vigenti obblighi di fornitura di manodopera in capo al soggetto autorizzato ex art. 17 al fine di garantire numeri, orari e specializzazioni dei lavoratori necessari allo svolgimento delle operazioni portuali nei tempi richiesti”.

 

 

 

TAG : porti
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