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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/12/17 23:30

Ok della Camera alla finanziaria, passano salvaCulmv e esenzione IMU in banchina

La legge di bilancio torna al Senato per l’ultimo passaggio: via libera ai provvedimenti a favore di compagnie e terminalisti, niente da fare per i prepensionamenti dei portuali

La Camera ha approvato con voto di fiducia la manovra finanziaria per il 2018.

Poche ma rilevanti le norme in materia di portualità e trasporto merci inserite nelle diverse tappe dell’iter parlamentare.

Fra esse l’emendamento, scritto da alcuni parlamentari di Forza Italia, in base a cui le Autorità di Sistema Portuale potranno supportare i fornitori di manodopera temporanea degli scali (le compagnie ex art.17). Per farlo potranno usare fino al massimo del 15% delle tasse di imbarco e sbarco per finanziare la formazione e la ricollocazione del personale degli articoli 17 senza più obbligarli a un taglio degli organici, una facoltà che il correttivo porti appena approvato dal Governo consente (con le stesse risorse) anche nei confronti dei dipendenti di imprese portuali e terminalisti (art.16 e 18). Soprattutto, però, le AdSP potranno – cosa impossibile per 16 e 18 –  finanziare i prepensionamenti del personale dei 17 e ripianarne i bilanci. Prerogativa auspicata in particolare dal presidente dell’AdSP di Genova e Savona Paolo Emilio Signorini.

Insoddisfatti, quindi, i desiderata del sindacato confederale, che avrebbe voluto che in finanziaria si reinserisse la possibilità per le AdSP (esclusa dal correttivo porti) di sostenere i prepensionamenti anche dei lavoratori di imprese portuali e terminalisti.

Questi ultimi, invece, hanno ottenuto un risultato voluto da tempo, vale a dire il chiarimento che banchine e terminal, purché funzionali a operazioni e servizi portuali, saranno accatastati in modo da non essere soggetti al pagamento dell’IMU.

Via libera (non senza cascame di polemiche meridionaliste) alle ZLS - Zone Logistiche Semplificate, versione light delle ZES – Zone Economiche Speciali introdotte dal Governo in estate per i porti del Sud Italia. Con le ZLS anche nelle altre regioni del paese potranno essere create aree, collegate ad una AdSP, caratterizzate da regimi burocratici (ma non fiscali) di favore.

Promosso in finanziaria anche un emendamento, proposto dalla IX Commissione della Camera (Trasporti), per l’istituzione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del “Partenariato per la logistica e i trasporti”. Il nuovo organismo svolgerà “attività propositiva, di studio, di monitoraggio e di consulenza per la definizione delle politiche di intervento e delle strategie di governo nel settore della logistica e dei trasporti”, avvalendosi di RAM Spa (società in house del MIT, con capitale del MEF; presieduta attualmente dall’ex capo della Struttura Tecnica di Missione Ennio Cascetta) per le funzioni di segretariato tecnico.

Per il funzionamento del Partenariato si spenderanno 500.000 euro nel 2018 e 100.000 annui a decorrere dal 2019 a valere su risorse del MIT, mentre per Uirnet sono stati stanziati 1,5 milioni di euro fra 2018 e 2019. A 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 ammonta invece un nuovo Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il finanziamento degli interventi di rottamazione dei carri merci. Passato inoltre il piano di assunzioni di personale per le motorizzazioni chiesto con forza dalle associazioni dell’autotrasporto.

Il testo della manovra tornerà al Senato per la terza e definitiva lettura, che, salvo sorprese, non dovrebbe apportare modifiche sostanziali.

Andrea Moizo

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