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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/10/18 04:00

Nuova alleanza fra Cosulich, Novella e Autogas per portare il GNL a Genova

Anche l’Eni è stata invitata a partecipare alla nuova cordata che sta studiando un progetto per costruire un deposito di gas da fornire alle navi

Nonostante il porto di Genova sia il primo in Italia come traffico container in import-export, il secondo per traffici ro-ro e ai primi posti per movimentazione di passeggeri e crocieristi, lo scalo continua ad accusare un evidente ritardo nel dotarsi di un’infrastruttura utile a rifornire le navi di gas naturale liquefatto. Come noto il 1 gennaio 2020 entreranno in vigore le normative internazionali che imporrano un tetto alle emissioni di zolfo pari allo 0,5% e a quella scadenza Genova si presenterà con la disponibilità a offrire il carburante a basso tenore di zolfo (grazie alle raffinerie Iplom ed Eni), mentre non sarà in grado di proporre al mercato il GNL. Non è un caso, infatti, che in tempi recenti sia MSC Crociere che Costa Crociere abbiano sollevato la questione ricordando al capoluogo ligure che, senza il gas, le loro nuove navi faranno necessariamente rifornimento in altri porti del Mediterraneo (Barcellona e Marsiglia in primis).

Meno di un anno fa il numero uno dell’Eni, Claudio De Scalzi, e il presidente della locale port authority, Paolo Emilio Signorini, avevano annunciato l’avvio di “uno studio di fattibilità per un nuovo deposito di GNL de realizzare in porto e tramite cui effettuare operazioni di bunkeraggio per le navi alimentate a gas”, ma il risultato (comunicato alla port authority in estate) è stato negativo. Né a Multedo (dove Eni è concessionaria tramite Porto Petroli) né in altre zone dello scalo esistono aree sufficientemente ampie per realizzare un deposito delle dimensioni minime necessarie secondo l’indagine condotta dal cane a sei zampe.

Per cercare però di uscire da questo impasse, secondo quanto risulta a Ship2Shore è appena nata una nuova alleanza genovese di cui fanno parte i gruppi Novella, Cosulich e Autogas, tutti in maniera diversa con uno specifico know how in materia di trasporto di gas e bunkeraggio navale, che hanno deciso di unire le forze per capire come poter fornire GNL alle navi da crociera e ai traghetti che ormeggiano sotto la Lanterna. A questo gruppo di lavoro è stata invitata a partecipare anche l’Eni che sembra intenzionata a dare il proprio contributo. Rimane però l’incognita principale su dove realizzare il nuovo deposito e una delle ipotesi che sta prendendo corpo è quella di individuare uno spazio fuori dal perimetro portuale, dunque in aree non demaniali, ma comunque a ridosso della costa e sufficientemente vicine alle banchine di Genova e di Savona.

Il Gruppo Novella dalla sua può mettere sul piatto l’esperienza acquisita negli anni con l’attività di bunkeraggio nei porti liguri, Fratelli Cosulich fa lo stesso mestiere a Singapore e in Italia segue la gestione tecnica del rigassificatore OLT Offshore di Livorno, mentre il Gruppo Autogas è specializzato nel trasporto via terra di gas e quindi potrebbe seguire la parte di business relativa alla distribuzione del GNL lato terra. L’ipotetica catena logistica del gas prevedrebbe l’approvvigionamento della materia prima dal rigassificatore di Livorno o da quello di Panigaglia (La Spezia), il trasporto e lo stoccaggio a Genova o dintorni, e infine il rifornimento alle navi tramite apposita bettolina che verrebbe ordinata dal Gruppo Novella (magari in partnership proprio con Cosulich).

Tutto il progetto attualmente è ancora in fase embrionale ma, se i numeri e gli spazi si riveleranno economicamente sostenibili, la cordata sarà immediatamente pronta a passare alla fase autorizzativa ed esecutiva del nuovo investimento.

Nicola Capuzzo

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