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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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05/11/19 12:41

Nessuna offerta per il project finance della stazione marittima di Olbia

La gara deserta non impedirà agli interessati (in primis Grimaldi e Moby) di sottoporre all’AdSP istanze di concessione per il terminal

Nonostante l’interesse sia di Moby che di Grimaldi Group a rilevare in concessione la stazione marittima e gli spazi scoperti del porto di Olbia – Isola Bianca, alla scadenza di ieri 4 novembre nessun soggetto ha sottoposto formalmente una propria proposta come richiesto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sardegna. Lo ha reso noto la stessa port authority guidata da Massimo Deiana smentendo le indiscrezioni che davano per probabile l’offerta delle due compagnie di traghetti controllate dalle famiglie Grimaldi e Onorato. La battaglia per aggiudicarsi il più importante terminal ro-ro e passeggeri della Sardegna sembra essere però solo rimandata.

nella comunicazione della port authority si legge che, “alla scadenza del termine ultimo prevista per le 10 del 4 novembre (data prorogata lo scorso agosto), l’ ‘Avviso esplorativo di sollecitazione al mercato per proposte di finanza di progetto’” bandito il 10 giugno scorso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna non ha, al momento, registrato l’interesse da parte di potenziali gestori, nazionali e internazionali, del compendio demaniale e dei relativi servizi nel cuore dello scalo del Nord Est isolano”.

La sollecitazione di mercato a evidenza pubblica promossa dall’ente aveva lo scopo di attrarre una o più proposte progettuali di partenariato pubblico – privato sulla gestione del terminal passeggeri, dei servizi di interesse generale ai passeggeri, dei parcheggi di auto, rimorchi, semirimorchi, supporto all’autotrasporto e agli operatori, nonché sull’esecuzione di interventi di riqualificazione dello stabile. Criteri qualitativi a fronte dei quali è stato posto un canone base di disponibilità (a carico dell’ente), pari a poco più di 1 milione e 900 mila euro annui. Le condizioni poste, però, sono state evidentemente ritenute non attraenti da Moby e da Grimaldi che, sempre secondo quanto risulta a Ship2Shore, continuano comunque a guardare con grande interesse alle banchine dell’isola Bianca.

 “Dobbiamo constatare, con un certo rammarico che, al momento, il mercato non ha risposto alla nostra sollecitazione” ha spiegato Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, che poi ha aggiunto: “Siamo comunque fiduciosi, perché intorno a questa proposta si è creato un notevole interesse da parte di potenziali soggetti gestori, alcuni dei quali hanno effettuato dei sopralluoghi e richiesto chiarimenti. Da parte nostra è stato fatto il massimo per conferire la più ampia trasparenza all’iniziativa, attribuendo al bando una visibilità su scala internazionale con pubblicazioni su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, quotidiani italiani, internazionali e riviste di settore”. Per lente non si tratta, quindi, di gara deserta, tantomeno di esito negativo dell’operazione, che rimane comunque valida, senza perdere il carattere dell’innovatività.

“Supportato dall’Advisor (Sinloc), lo staff dell’Ente ha compiuto un lavoro estremamente complesso e completo che non andrà sicuramente perso, ma costituirà una base valida dalla quale partire” ha precisato ancora Deiana. “Per la prima volta è stato delineato, qualificato, quantificato e reso pubblico il fabbisogno dei servizi dello scalo dell’Isola Bianca. Già da oggi chiunque potrebbe farsi promotore di un nuovo project financing, con parametri in linea con quelli inseriti nell’avviso esplorativo. Sarà nostra cura, come previsto dalla legge, procedere con un iter improntato sulla massima trasparenza, senza perdere di vista quei capisaldi alla base della nostra iniziativa che conferiranno qualità nei servizi ai passeggeri e competitività allo scalo a livello internazionale”. A questo punto si tratterà di attendere le istanze di concessione ‘tradizionali’ che le compagnie di traghetti sotttoporranno all’Autorità di sistema portuale che governa lo scalo di Olbia.

N.C.

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