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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/03/18 16:49

Nasce la Fondazione per la formazione portuale

Sullo sfondo delle modifiche introdotte (e dei potenziali fondi sbloccati) dal correttivo porti, l’ente creato da Isfort, Intempo e RINA vuole diventare il fulcro della cultura del lavoro in banchina

Genova – L’evoluzione del quadro normativo in materia di porti segnata nei mesi passati da correttivo e legge finanziaria (emendamento Cassinelli) ha uno dei suoi fulcri nel lavoro portuale e nella formazione ad esso.

L’assunto, al tempo stesso ritenuto ‘effetto’ del dibattito avviato nel dicembre 2015, periodo in cui, secondo i promotori nasce il progetto di Fondazione SILP (Scuola Italiana Logistico Portuale), e ‘causa’ delle finalità che SILP stessa si propone, è stato alla base del convegno genovese organizzato, per presentare il nuovo soggetto, dai suoi fondatori: Isfort - Istituto per la formazione e la ricerca sui trasporti, l’agenzia per il lavoro interinale leader nei porti Intempo (Gruppo Randstad) e Gruppo RINA. Centrali nella mattinata gli interventi dei vertici di SILP Andrea Appetecchia (Isfort) e Achille Tonani (RINA), che ne sarà presidente, volti a presentare l’iniziativa.

“Le strategie comunitarie di sviluppo del Core Transport Network, il gigantismo navale, l’evoluzione di sistemi automatizzati, l’avanzamento delle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e del cosiddetto internet of things costituiscono un insieme di processi che richiede una profonda riflessione circa il ruolo, le caratteristiche e le competenze delle componenti ‘lavoro del porto’. Il mondo del lavoro portuale deve rivedere i propri modelli organizzativi e verificare quanto dell’attuale configurazione delle qualificazioni professionali, o della ripartizione delle funzioni può essere conservato, quanto rinnovato e quanto, infine, deve essere riconvertito perché obsoleto” hanno spiegato i due manager.

Preso atto della assenza in Italia di un ente di prestigio e di rilevanza nazionale in grado di provvedere all’aggiornamento ed alla qualificazione professionale degli addetti alle attività logistico-portuali, “la Fondazione – ha proseguito Appetecchia – vuole riempire questo vuoto, anche per evitare il rischio che le opportunità create dal correttivo porti vadano perse”.

Le “opportunità”, però, non vanno individuate necessariamente e solo nel 15% delle “tasse a carico delle merci sbarcate ed imbarcate” (che ad esempio a Genova/Savona l’AdSP prevede si avvicineranno nel 2018 ai 40 milioni di euro contando anche sovrattasse e addizionali) che il correttivo dà la facoltà ai porti di usare per la formazione. “La Fondazione non avrà per definizione scopo di lucro. I soldi per la formazione non mancano, manca un soggetto che faccia cultura, che catalizzi e metta in contatto le esigenze dei vari attori della logistica portuale, enti pubblici, imprese private, compagnie portuali ma anche scuole e università” ha aggiunto Tonani.

In base alla nota rilasciata, SILP in sostanza “si propone di divenire il luogo, a metà strada tra le pubbliche istituzioni e le organizzazioni private, per approfondire i fenomeni ed i processi che sono alla base dei mutamenti del mondo del lavoro portuale, promuovendo iniziative di ricerca, di studio e di confronto sui temi dell’evoluzione del mercato dei servizi logistico portuali, della trasformazione dei fabbisogni professionali delle imprese e della conseguente modifica dei profili professionali richiesti al fine di suggerire programmi, iniziative e modalità di lavoro in grado di adeguare modelli professionali e contesti di lavoro ai mutamenti in corso”.

A.M.

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