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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/06/11 13:14

Nadep Ovest si prepara alla ripresa con una nuova gru Liebherr

Il terminalista di Ravenna, che movimenta rinfuse e prodotti siderurgici, potenzia il suo parco mezzi

La società terminalistica Nadep Ovest di Ravenna, parte del gruppo Ravimm – attivo oltre che in ambito portuale anche nel settore immobiliare e nella produzione di strutture di legno e di arredamento – ha deciso di investire in attesa della ripresa dei traffici acquistando una nuova gru Liebherr.Per circa 2 milioni di euro Nadep si è infatti assicurata una LHM 280, “il primo esemplare di questo modello consegnato in Italia” spiega Matteo Bilotti di Mac Port, società ravennate agente unico per il Belpaese del produttore tedesco.
La nuova gru, ordinata dal terminal del gruppo Ravimm nell’ottobre 2010 e consegnata a gennaio di quest’anno, ha una capacità massima di sollevamento di 84 tonnellate e uno sbraccio di 40 metri. “Questo mezzo – precisa Bilotti – è stato costruito con una nuova tecnologia, che consente maggiore velocità di sollevamento e di rotazione, caratteristiche che hanno consentito all’LHM 280 di vincere il premio“Crane of the year 2009 - IBJ-Award di Londra.”
Cesare Cervellati, amministratore delegato di Nadep Ovest, illustra le ragioni dell’investimento: “Il nostro terminal è posizionato nel Canale Piomboni, i cui fondali consento l’accesso soltanto a navi da 5.000-7.000 tonnellate. L’Autorità portuale di Ravenna ha però in programma di effettuare dragaggi per consentire l’ingresso a unità più grandi, che a quel punto noi saremo in grado di lavorare proprio grazie a questa nuova gru”.
Com’è strutturato il terminal Nadep Ovest? “Disponiamo di 50.0000 metri quadrati di nostra proprietà, di cui circa un quarto composto da magazzini coperti, alimentari e doganali, immediatamente adiacenti alle banchine (lunghe in tutto 8.000 metri), che invece gestiamo in concessione dal demanio marittimo. È una soluzione piuttosto diffusa nel porto di Ravenna – spiega Cervellati – ma rara negli altri scali italiani, dove solitamente anche le aree logistiche e i magazzini sono gestiti dalle società terminalistiche in regime di concessione”.
Su questi spazi operano, oltre alla nuovissima Liebherr LHM 280, un ‘datato’ carroponte, anch’esso prodotto dalla stessa azienda nel 1980, sette carrelli elevatori con capacità comprese tra le 3,5 e le 32 tonnellate e tre pale meccaniche, ognuna destinata a una diversa tipologia di merce.
“Il nostro è un terminal multipurpose – aggiunge infatti l’AD di Nadep Ovest – e movimenta principalmente prodotti siderurgici, minerali alla rinfusa e granaglie, prevalentemente in import e destinati alle industrie del Nord Est”.
Qual’è attualmente la situazione di mercato per queste categorie merceologiche?
“Altalenante direi. Si alternano mesi pieni a periodi di scarsa attività, ed è quindi molto difficile fare previsioni attendibili sull’anno in corso. Nel 2010 abbiamo fatturato circa 3 milioni di euro movimentando in tutto 300.000 tonnellate di merci, ripartite più o meno equamente tra siderurgico, minerali e granaglie. È un volume un po’ al di sotto delle nostre aspettative, anche se nel 2011 non riusciremo a superarlo: la situazione è ancora difficile e la ripresa stenta a manifestarsi. Siamo però fiduciosi di poter arrivare, nei prossimi anni, a una movimentazione complessiva di 400.000 tonnellate: è questo obbiettivo che ci ha spinto a investire comprando la nuova gru Liebherr”.
Una stima sull’anno in corso?
“Il comparto siderurgico si sta riprendendo e viaggia su buoni livelli, mentre quello delle granaglie per ora è in affanno, in attesa del prossimo raccolto. Ci aspettiamo comunque di restare, sia per quanto riguarda il fatturato che i volumi di merce movimentata, sugli stessi livelli del 2010. In attesa dei dragaggi e della definitiva ripresa dei mercati”.

Francesco Bottino

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