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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/05/19 15:29

Musolino indica la via per bloccare il GPL a Chioggia

Il presidente del porto si schiera con il MISE nella battaglia contro il deposito di Costa Bioenergie. Livorno, Azimut Benetti potrà realizzare i suoi yacht

“Se fosse stato chiesto a me se si può fare una cosa del genere in quel posto, avrei risposto ‘neanche morto’”.

A rilasciare la dichiarazione a La Nuova Venezia, a valle di un incontro pubblico tenutosi a Chioggia, è stato Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale che amministra il porto di Venezia e quello clodiense, chiamato a esprimersi sulla spinosa vicenda del nuovo deposito GPL. La cui realizzazione da parte di Costa Bioenergie (gruppo Socogas) è in dirittura d’arrivo, dopo che il tentativo di bloccarla per via giudiziaria da parte del Comune è stato frustrato sia al Tar che al Consiglio di Stato.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, che aveva tentato, insediatosi Luigi Di Maio, di ribaltare la posizione dell’amministrazione precedente, cercando un modo diverso per fermare l’investimento aveva tirato in ballo l’AdSP e il Piano Regolatore Portuale, suscitando però la reazione infastidita di Musolino.

Il quale, nel frattempo, sembra tuttavia aver convenuto con la lettura del MISE di quanto avvenuto col processo autorizzativo del deposito: “Mi sono preso la briga di leggere la mole di documenti che il comitato No GPL mi ha fornito e devo dire che ne emerge un filotto di distrazioni amministrative dal 2012 a oggi che se uno volesse esser malizioso... Si dice che tre indizi fanno una prova, qui di indizi ce ne sono, a volte non servono errori palesi, bastano omissioni, basta non vedere nel momento giusto. Si parte da una stazione di bunkeraggio di 1.350 mc di gasolio, perfettamente compatibile col contesto, e si arriva nell’arco di sei mesi a un deposito di GPL da 9mila mc”.

Non è tutto, perché il presidente del porto, pur ribadendo l’impossibilità di “scaricare sull’AdSP la risoluzione del problema”, ha suggerito al MISE una via d’uscita: “Non so perché nessuno lo abbia detto prima. Io ho solo letto il decreto autorizzativo e ho trovato la norma che, secondo me, rappresenta l’ultima possibilità di bloccare il deposito GPL” ha dichiarato a Il Gazzettino, spiegando all’altra summenzionata testata veneziana che il decreto prevede che “alla fine dell’opera siano nominate due commissioni interministeriali che dovranno valutare i requisiti (di sicurezza, ndr) per la messa in funzione, a partire dal rispetto della Seveso 3. Qualcuno dovrà iniziare a mettere delle firme: chi lo farà? Se fosse chiesto a me, io non firmerei”.

 

Livorno, Azimut Benetti potrà realizzare i suoi yacht

Il TAR di Firenze ha accolto la sospensiva chiesta da Azimut Benetti. Gli atti dell’Autorità di Sistema Portuale, che aveva prima contestato l’occupazione abusiva di alcuni spazi da parte di Azimut Benetti e chiesto il ripristino e poi respinto la richiesta di occupare temporaneamente tali aree pubbliche, sono stati sospesi.

In attesa del merito, che sarà discusso a ottobre, il TAR ha stabilito che Azimut potrà operare negli spazi in questione, “stante l’esigenza di completamento della realizzazione degli yacht in allestimento, non venendo in considerazione preminenti interessi pubblici che giustifichino gli atti gravati”.

Da capire cosa accadrà, tuttavia, se nel frattempo l’AdSP dovesse chiudere la gara che ha tali aree ad oggetto assegnandone la concessione all’altro aspirante candidato, Jobson Italy.  

A.M.

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