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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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08/01/18 18:23

MSC all’attacco di Contship e di Agostinelli su Gioia Tauro

La compagnia di navigazione ginevrina accusa il socio nel Medcenter Container Terminal di limitare la crescita dei volumi per effetto dei mancati investimenti

Il gruppo Contship Italia, oltre a dover fare i conti con la crisi dei propri terminal di transhipment che nel 2017 ha spinto al ribasso i volumi movimentati al Cagliari International Container Terminal e al Medecnter Container Terminal di Gioia Tauro, si trova a dover fronteggiare anche gli attacchi del suo cliente e socio MSC.

In una lettera inviata al quotidiano locale Gazzetta del Sud il Gruppo MSC ha giustificato i numeri in calo del terminal di transhipment di Gioia Tauro dove, oltre che socio al 50% e anche l’unico cliente, prendendosela con il commissario straordinario della port authority e con Contship Italia.

Nella missiva si legge: “Il nostro gruppo ha sempre dimostrato interesse a sviluppare il porto di Gioia Tauro al fine di farne un hub di primaria importanza per tutte le rotte che vi convergono. Purtroppo da lungo tempo ci confrontiamo con una situazione di precarietà dovuta al fatto che da anni non vengono effettuati investimenti nelle infrastrutture del terminal, basti pensare che delle 22 gru installate ne funzionano solo 10, oltre al resto dei macchinari che giace nella medesima situazione di scarsa manutenzione ed efficienza”.

Il gruppo fondato da Gianluigi Aponte, che oltre a Goia Tauro è socio (di minoranza) con Contship nel terminal container di La Spezia, poi aggiunge: “Nell’acquisire il 50% dell’azionariato di MCT (Medcenter Container Terminal, ndr) intendevamo concentrare maggiormente il traffico su Gioia Tauro e investire in modo massiccio per ripristinare il numero di gru e di straddle carrier necessari nonché la pavimentazione del terminal, elemento fondamentale per la buona logistica del terminal”.

Così non è stato secondo quanto scritto da MSC: “Purtroppo, nonostante i nostri continui suggerimenti e continue pressioni per portare MCT a investire somme importanti per garantire al terminal una capacità annua di 3 milioni di container, fino ad oggi non è stato possibile convincere i nostri partner a fare quanto necessario”.   

Finora Contship Italia ha scelto di non replicare alle accuse pubbliche del suo socio ma, cercando di interpretare correttamente il messaggio di MSC, par di capire si tratti di un gioco delle parti fra la compagnia di navigazione, che è cliente del terminal e vuole un servizio qualitativamente migliore, e il socio terminalista che a Gioia Tauro sta perdendo soldi e che probabilmente non intende investire se non con la garanzia di un ritorno certo da parte del suo cliente nonché partner (la stessa MSC che aveva assicurato di portare volumi maggiori al porto). Nel frattempo però i numeri continuano a scendere perché nell’intero 2017, secondo le stime preliminari, i TEU trasbordati nel terminal calabrese sono stati circa 2,5 milioni, in continuo calo rispetto ai 2,8 milioni del 2016 e agli oltre 3 milioni del 2013.  

Nel mirino per questa situazione finisce anche il commissario dell’Autorità Portuale, Andrea Agostinelli che appena poche settimane fa aveva sottolineato il lavoro svolto finora dall’ente. “Riteniamo auspicabile che in questa situazione di stallo intervenga l’Autorità portuale per accertare la situazione di precarietà del terminal e l’impossibilità dello stesso a operare più di 30.000 movimenti alla settimana, nonché porre in essere quanto necessario per aumentare l’efficienza del terminal” scrivono da Ginevra. Infine la conclusione è che, “Una tale azione, se realizzata con successo, potrebbe senz’altro garantire l’impiego delle attuali maestranze e anche un evidente aumento dell’occupazione”.

Se nel 2017 i volumi a Gioia Tauro sono calati dell’11%, ancora peggio è andato il Cagliari International Container Terminal che dovrebbe aver chiuso l’esercizio con circa 458mila TEU imbarcati e sbarcati, un calo del 28% rispetto agli oltre 670mila TEU di un anno prima.   

Polemiche sono scoppiate anche in Sardegna dopo che il deputato Mauro Pili, leader del Movimento Unidos, ha reso pubblica una comunicazione di un manager di Contship con la quale è stato annunciato al Gruppo Manutenzione di Cagliari un piano di riduzione dell’utilizzo dei mezzi e delle attrezzature per l’anno 2018 che comporterà per il terminalista CICT minori spese di esercizio nell’ottica di un contenimento dei costi conseguente a previsioni ulteriormente in calo dei volumi per il 2018.

Nicola Capuzzo

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