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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/05/18 18:24

Lo Stato algerino diventa terminalista ad Augusta

Sonatrach rileva la raffineria di Esso Italiana e subentra nella concessione dei relativi pontili dello scalo siciliano

Il porto di Augusta si prepara ad accogliere un nuovo terminalista: si tratta della corporation statale algerina Sonatrach, che farà il suo ingresso tra i concessionari ex art. 18 dello scalo siciliano rilevando gli asset di Esso.

Nei giorni scorsi, infatti, l’assemblea degli azionisti di Esso Italiana, filiale del gruppo americano ExxonMobil, ha approvato la sottoscrizione di un accordo con la compagnia petrolifera di Stato algerina Sonatrach per la cessione del ramo d’azienda costituito dalla raffineria di Augusta, dai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli e relativi oleodotti.

Fanno parte del ramo d’azienda – come confermano a Ship2Shore dall’ Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale – anche le concessioni portuali che Esso Italiana detiene nel porto di Augusta, ovvero, si legge nell’apposita sezione del sito dell’authority isolana, “il Pontile oleodotto 1, il Pontile oleodotto 2, nonché aree, opere e specchi acquei”. I due pontili dispongono di 7 punti d’attracco per navi fino a 150.000 tonnellate, che consentono di gestire un traffico marittimo di circa 1.000 navi all’anno (cui si aggiunge un traffico terrestre di circa 1.000 autobotti al mese). La raffineria nel suo complesso occupa un’area pari a circa 2,2 milioni di metri quadrati e dispone di una capacità tecnico-bilanciata di 8 milioni di tonnellate all'anno, mentre la capacità di stoccaggio ammonta a 3 milioni di metri cubi grazie a 273 serbatoi.

Sonatrach, una volta portato a termine il take-over, che dovrebbe concludersi entro la fine del 2018 con l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte tutte le autorità coinvolte, subentrerà quindi nella gestione di queste strutture e nei citati contratti di concessione diventando a tutti gli effetti un terminalista del porto di Augusta.

L’accordo tra Esso Italiana e Sonatrach prevede che, in linea con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d’azienda – si legge in una nota – la corporation di Stato algerina rilevi anche i contratti di impiego dei 660 dipendenti della Esso Italiana coinvolti nell’operazione.

La due parti sigleranno poi contratti pluriennali di natura commerciale e tecnologica relativi alla fornitura di prodotti petroliferi, ad attività operative e di sviluppo e all’utilizzo dei depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli.

“La decisione è frutto di un’approfondita e attenta valutazione” ha dichiarato Gianni Murano, Presidente e Amministratore Delegato di Esso Italiana. “Il nostro impegno in Italia, dove operiamo da oltre 125 anni, non viene affatto meno. Esso Italiana e le altre società del gruppo continueranno a servire il mercato e i propri clienti”.

Soddisfatto per l’accordo raggiunto anche Sonatrach, che ha deciso “di effettuare in Italia, in particolare ad Augusta, il suo primo investimento internazionale nel settore della raffinazione”, come ha spiegato Abdelmoumen Ould Kaddour, Chairman e CEO della compagnia statale algerina.

“Ci impegniamo a mantenere i livelli occupazionali, la continuità gestionale, l'eccellenza operativa e gli elevati standard in materia di salute, sicurezza e ambiente. Il nostro obiettivo è una presenza di lungo termine, nell’ottica della sicurezza e dell’impegno per un dialogo costruttivo con la forza lavoro, le autorità e le comunità”.

 

F.B.

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