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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/09/18 15:46

Le caldaie di Macchi prendono ancora il largo a Venezia

Spedizione eccezionale con destinazione Kazakistan per tre megaimpianti realizzati a Marghera

Sono destinate a un impianto oil&gas kazako tre maxi caldaie recentemente prodotte da Macchi, parte di Sofinter spa, nel suo stabilimento di Marghera. I tre mega carichi - 700 tonnellate di peso, 30 metri di lunghezza, 16 di larghezza e 11 altezza – sono ad oggi i più grandi realizzati nella struttura produttiva, avviata un paio d’anni fa per svolgere questo tipo di attività ed evitare così a macchinari di queste dimensioni il transito via strada. Due di loro sono già partite alla volta del Kazakistan dalle banchine del terminal Multiservice di Venezia, mentre la terza lascerà l’Italia verso la metà di settembre.

Gli impianti, di tipo plug & play, sono stati trasferiti dal luogo di produzione alle banchine da mezzi speciali autopropulsivi SPMT di Fagioli, che si sono poi recati a bordo della chiatta posizionando il carico su supporti predisposti dall’armatore. Multiservice, oltre alla messa a disposizione di banchine con scassa ro-/ro, ha realizzato uno speciale accesso che ha consentito ai pezzi oversize il transito per l’imbarco.

“Le dimensioni ed il peso di questo prodotto richiedono necessariamente un assembly yard in prossimità dell’area portuale per permettere, fatte tutte le verifiche del caso, di raggiungere il porto ed assicurarne l’imbarco. Ragioni queste che hanno quindi reso Porto Marghera il luogo ideale per investire” ha commentato l’Operations & Logistics Manager di Sofinter Bruno Bianchi, spiegando come ad oggi la struttura abbia realizzato 19 impianti di questo tipo.

“L’accessibilità alla banchina  è un asset che da sempre rende Venezia il gateway ideale per i project cargo, e non si tratta più di scegliere Venezia solo come scalo, ma come sede di produzione per ridurre al minimo il percorso in transito di queste componenti dalle dimensioni eccezionali”, - ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pino Musolino, ricordando poi come lo scalo possa essere raggiunto anche tramite trasporto fluviale, modalità utile per  traffico di pezzi oversize senza vincoli di peso e misure.

 

 

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