APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
07/11/19 17:05

Lavoro in porto, Spirito sotto attacco alla Camera

Pagani (PD) sottopone a De Micheli un presunto abuso dell’AdSP napoletana a favore di MSC. Il presidente dell’ente in parte ammette in parte replica: “Situazione contingente, errore nel resoconto dell’onorevole”

Il terminal Soteco e, a destra, il Conateco, entrambi in mano a MSC

Il lavoro portuale sulle banchine di Napoli tornare ad agitare le acque dello scalo partenopeo.

Il caso questa volta è approdato addirittura in Parlamento, con un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli presentata dal compagno di partito Alberto Pagani. I protagonisti della vicenda su cui l’onorevole romagnolo ha chiesto lumi sono simili a quelli della vertenza che fra la primavera e l’estate scorse aveva scosso il porto campano. Da una parte c’è infatti la CULP, il fornitore di manodopera temporanea ex articolo 17, dall’altra il gruppo MSC, allora in veste di compagnia armatoriale interessata all’autoproduzione (GNV), ora quale terminalista. In mezzo l’AdSP, finita nel mirino dell’onorevole.

Secondo quanto riferisce Pagani, la Culp avrebbe già nell’aprile 2018 denunciato al MIT quanto accaduto a suo dire il 5 di quel mese. Sul terminal Soteco, concessionaria ex art.18, sarebbero state svolte operazioni portuali da personale di Conateco, altra concessionaria ex art. 18 dello scalo. Ad abundantiam tali operazioni sarebbero state svolte “utilizzando mezzi meccanici appartenenti alla società Turi Transport, anch'essa autorizzata ex articolo 16 (tutti i 18 lo sono, ma limitatamente alla loro concessione, nda), il cui personale era in quel momento in stato di sciopero”.

Secondo l’accusa della Culp ripresa da Pagani, quindi, il personale di Conateco avrebbe lavorato “in sostituzione del personale in stato di sciopero della società Turi Transport. La nota della Culp segnala altresì che dette prestazioni lavorative sarebbero state autorizzate dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale tramite email e che nel turno pomeridiano della stessa giornata le operazioni portuali sono proseguite mediante l'impiego di personale della società World Logistics srl che, pur non essendo ancora autorizzata ufficialmente a operare nel porto di Napoli ex articolo 16, illegittimamente prestava l'attività lavorativa mediante l'impiego di proprio personale, utilizzando i mezzi meccanici della Turi Transport, per sopperire alla carenza di personale della medesima società a causa dello sciopero”.

“Ove ciò fosse confermato – prosegue l’interrogazione – le società sopraddette, l'Autorità di Sistema Portuale e il suo presidente, avrebbero commesso plurime illegittimità, oltre alla gravissima lesione del diritto di sciopero dei lavoratori favorendone l'illegale sostituzione con altri lavoratori, circostanza non scusabile e, ad avviso dell'interrogante inammissibile da parte dell'Autorità di Sistema Portuale che rappresenta lo Stato e deve garantire innanzitutto il rispetto delle leggi”.

Non è tutto: “Inoltre tale illegittima autorizzazione dell'Autorità di Sistema Portuale ha provocato una sleale concorrenza verso la Culp, nonché un mancato avviamento al lavoro del proprio personale con un conseguente danno anche alle casse dello Stato e dell'Inps, in quanto, per il personale non impegnato la Culp ha dovuto far ricorso all'IMA (Indennità di Mancato Avviamento al lavoro), posta a carico della stessa Inps. Infine l'Autorità di Sistema Portuale avrebbe consentito, in violazione del comma 7 dell'articolo 18 della legge n. 84 del 1994, ad un concessionario di un terminal contenitori Conateco, di operare con proprio personale nell'area di un altro concessionario Soteco” conclude Pagani, non infierendo nell’ipotizzare l’ulteriore violazione dello stesso comma configurata dalla doppia concessione a due soggetti, Soteco e Conateco, facenti capo al medesimo gruppo MSC.

In attesa della risposta di De Micheli, Spirito in parte ammette la violazione della norma (una concessionaria ex art.18 “non può svolgere attività portuali in spazi diversi da quelli che le sono stati assegnati in concessione”), che è inderogabile proprio perché prevede l’utilizzo dell’articolo 17 laddove occorra integrare il personale del terminal, ma si giustifica con l’urgenza: “Su richiesta di Conateco, ho autorizzato, solo per le lavorazioni urgenti connesse all’immediatezza, il personale della stessa società ad operare anche in area Soteco”

In parte respinge gli addebiti, sottolineando un errore nella ricostruzione riportata da Pagani, dato che “non si trattava di uno sciopero proclamato, ma di un improvviso stato di agitazione. Con la Culp la questione è stata chiarita nell’immediatezza dei fatti”.

Andrea Moizo

Stampa