English
APRI
Già registrato? ACCEDI o Abbonati
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
10/09/21 16:07

La settimana in banchina

I dati di traffico del primo semestre 2021; Trieste riattiva gli scali ferroviari di Servola e Aquilinia e apre una sede di promozione a Budapest; il TSG di Genova ottiene il riconoscimento del Posto di Controllo Frontaliero; inaugurato a Monopoli il terminal di accoglienza turistica; Antonella Scardino nuovo segretario generale a Venezia; autobus a idrogeno per Civitavecchia

Torna la nostra rubrica ‘La Settimana in banchina’, che prende le mosse dai dati relativi ai movimenti portuali del primo semestre 2021.

ASSOPORTI - Nel primo semestre 2021 i porti italiani hanno movimentato complessivamente, fra rinfuse, solide, liquide e merci varie, 228.811.246 tonnellate di merce, l'8% in più rispetto ai primi sei mesi del 2020.

I dati elaborati da Assoporti, l'associazione che riunisce i porti della penisola, fotografano una crescita della portualità in tutti i settori. Per quanto riguarda i contenitori, sono stati movimentati 5.537.376 TEUs, cioè il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2020 e a guidare la classifica, dopo Gioia Tauro con 1.444.542 TEUs (il 9,6% in meno del primo semestre 2020) sono l'Adsp del Mar Ligure Occidentale (Genova, Savona e Vado ligure) con 1.434.114 TEUs, seguita da quella del Mar Ligure Orientale (La Spezia e Marina di Carrara) con 751.788 TEUs, del Mar Tirreno Centrale (Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia) a 536.207 TEUs e di quello settentrionale (Livorno e Piombino) 380.613 TEUs e del Mar Adriatico orientale (Trieste, Monfalcone) 368.168 TEUs.

Tornando al dato complessivo dei porti italiani, i passeggeri sono aumentati del 17,3%, trainati dalla ripresa dei traghetti (+43,9%) mentre le crociere, seppure in ripresa, chiudono i primi sei mesi ancora con un segno negativo del 30%. In questo quadro spicca il 1.121,5% in più di traffico passeggeri di Trieste-Monfalcone, in piena espansione, con +3.213% per le crociere e +751,9% per i traghetti. Per tutti i dettagli, clicca qui

TRIESTE - Dismessi negli anni Novanta, gli scali ferroviari di Servola e Aquilinia, a servizio del porto di Trieste, sono stati riconnessi alle linee verso Venezia e Tarvisio tramite una bretella ferroviaria di circa un chilometro, fra l’ex Bivio San Giacomo e l’ex Bivio Canteri. In pratica i treni delle diverse imprese ferroviarie in partenza da e per Servola potranno immettersi direttamente sulla linea di cintura di Trieste, senza dover effettuare manovre intermedie a Campo Marzio, che potrà contare su un incremento di capacità a servizio dei terminal raccordati nel Punto Franco Nuovo (moli V, VI, VII). Nei giorni scorsi Adriafer, su richiesta di RFI, ha già effettuato con successo dei treni prova, per testare la funzionalità del nuovo binario.

zoom

“Sette milioni e mezzo di investimento e due anni per completare uno dei tasselli più importanti dello sviluppo ferroviario del porto. Grazie alla collaborazione con RFI, oggi siamo in grado di essere sempre più competitivi, recuperando parti fondamentali dell’impianto portuale di Trieste. Continua così la nostra strategia di non investire in grandi opere, ma di rivitalizzare tutta quella parte di infrastrutture già presenti”, commenta Zeno d’Agostini, presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Orientale. 

I piazzali di Aquilinia e Servola, attivati tra gli anni Trenta e Sessanta del secolo scorso per consentire lo sviluppo industriale dell’area giuliana, assumono dunque una nuova funzionalità al servizio del porto. Nelle aree dell’ex Aquila e dell’ex ferriera di Servola, è infatti prevista l’estensione dell’ambito portuale, iniziata già con l’attivazione nel marzo di quest’anno della nuova piattaforma logistica.

“Un altro tassello si aggiunge così al riassetto complessivo della stazione di Trieste Campo Marzio, che al termine degli interventi previsti (112 milioni di euro), che comprenderanno anche l’attivazione del modulo merci da 750 metri, continuerà a essere, con le attuali stime di crescita, il primo scalo merci italiano per numero di treni”, evidenzia l’AdSP in una nota.

TRIESTE (2) - È stata inaugurata lunedì a Budapest la prima sede di promozione all’estero dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e di Alpe Adria.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente dell’Authority Zeno D’Agostino, il vice ministro ungherese degli Affari Esteri e del Commercio Levente Magyar, l’Ambasciatore italiano in Ungheria Manuel Jacoangeli e i vertici di Alpe Adria, il presidente Maurizio Maresca e l’ad Antonio Gurrieri.

“È proprio dal cuore dell’Europa che nel 2005 viene avviato il primo servizio intermodale tra il Molo VII del porto di Trieste con il terminal ferroviario di Budapest – ricorda Antonio Gurrieri – servizio che oggi può contare sulla partnership al 50% tra Alpe Adria e il gruppo TO DELTA, e sulla gestione operativa ferroviaria di Rail Cargo Austria”.

zoom

Imponente il trend di crescita dei volumi sia dei container trasportati (TEUs) sia delle circolazioni che si accentua a partire dal 2016, anno in cui si sono operati circa 300 treni/anno e trasportati circa 20.000 TEUs/anno, fino al boom del 2019 con 1.049 treni/anno (+ 250% rispetto al 2016) e 63.604 TEUs/anno trasportati (+227% rispetto al 2016).

“L’incremento delle frequenze settimanali del collegamento ferroviario con Budapest, che oggi può contare su circa 14 circolazioni round-trip a settimana - sottolinea Zeno D’Agostino - è un chiaro segno della sorprendente reazione positiva del mercato ungherese, frutto anche delle sinergie attivate con la Regione Friuli Venezia Giulia e della capacità degli operatori privati di servire le aree industriali e di consumo ungheresi, che trovano così sbocco verso i mercati internazionali del Far-East, dei paesi del Mediterraneo e di quelli del Medio-Oriente”.

Per l’ambasciatore Jacoangeli “si tratta di un risultato di grande rilievo sia per il sistema Italia sia per le potenzialità che apre nel contesto della crescente integrazione delle economie dei due Paesi”.

Un tassello in più nel quadro del ruolo che il porto di Trieste sta giocando nello scacchiere portuale e logistico internazionale e in particolar modo nelle relazioni commerciali con il paese magiaro, dopo il recente investimento da parte della società pubblica ungherese Adria Port per la realizzazione di un terminal multipurpose nella zona Noghere su un’area complessiva di 32 ettari e un investimento di circa 100 milioni di euro.

 GENOVA - Dopo un lungo iterburocratico, il Terminal San Giorgio ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero della Salute per il nuovo Centro di Ispezione di Ponte Libia, che è stato inserito nell’elenco dei Posti di Controllo Frontalieri italiani. A seguito di tale riconoscimento, il Centro di Ispezione del terminal del Gruppo Gavio è stato quindi autorizzato all’espletamento – nell’ambito del PCF Genova Porto – dei controlli relativi ai prodotti di origine non animale a temperatura ambiente, siano essi destinati o meno al consumo umano (PNAO-HC(food)-NT, PNAO-NHC(feed)-NT, PNAO-NHC(other)-NT).

“Siamo molto contenti di tale risultato – commenta Maurizio Anselmo, Amministratore Delegato di Terminal San Giorgio – che giunge a conclusione di un percorso iniziato ormai alcuni anni fa con la costruzione della nuova infrastruttura dedicata alle verifiche doganali, per la cui realizzazione abbiamo investito oltre un milione di Euro e che costituisce oggi, come ci è stato da più parti riconosciuto, un centro di eccellenza nell’ambito del porto di Genova”.

zoom

“Naturalmente – prosegue Anselmo – questo prestigioso risultato non sarebbe stato possibile senza il prezioso supporto delle persone che lavorano nei nostri uffici e che si sono continuamente interfacciate con i funzionari dell’amministrazione al fine di recepire tutte le varie istanze del Ministero, consentendo in tal modo di ottenere il riconoscimento del Centro di Ispezione; riconoscimento che ci rende davvero orgogliosi anche perché, ad oggi, il nostro Centro è l’unico, nell’ambito del bacino di Sampierdarena, a poter svolgere i controlli su tali categorie di prodotti. Questo risultato conferma una volta di più la volontà del Terminal San Giorgio di investire nel porto di Genova realizzando importanti investimenti, anche infrastrutturali, nelle aree in concessione, con l’obiettivo di offrire alla propria clientela una gamma di servizi sempre più ampia e diversificata, in linea con la propria vocazione di terminal multipurpose, che fa del terminal del Gruppo Gavio un unicum nell’ambito del sistema portuale”.

GENOVA (2) – Sono stati onaugurati giovedì scorso i parcheggi rinnovati da Ente Bacini situati al piano a cielo aperto dei capannoni nelle aree di levante delle Riparazioni Navali del porto di Genova, vicino alla Fiera del Mare. L’area adibita a posteggio occupa una superficie di oltre 10.000 metri quadrati per 393 posti auto, 10 riservati ai disabili, più alcuni posti moto. Ente Bacini, che ha in concessione l’area per quattro anni, ha messo in atto un piano di rinnovamento e riqualificazione che ha permesso di rendere i parcheggi operativi e a disposizione degli espositori e allestitori del 61° Salone Nautico, dal 10 al 24 settembre.

I mezzi in possesso del pass con QR Code, rilasciato da I Saloni Nautici, potranno entrare in area portuale dal Varco di Levante e quindi accedere ai parcheggi che resteranno aperti dalle 7,30 alle 20,30.

Dal mese di ottobre, al termine dell'evento fieristico, Ente Bacini gestirà gli spazi in oggetto offrendo un servizio di parcheggio in abbonamento, a disposizione delle aziende del comparto industriale e nautico del Porto di Genova e del suo indotto.

zoom

“L’Autorità di Sistema Portuale insieme al Comune di Genova sta portando avanti un lavoro di riqualificazione del Waterfront, un asset importante per la città – commenta il presidente dell’AdSP Paolo Emilio Signorini - Il rinnovo dei parcheggi nell’area di Riparazioni Navali è il primo traguardo del percorso che, negli ultimi anni, ha visto operare in sinergia il pubblico e gli imprenditori di un comparto come la Nautica che rappresenta il “tesoretto” di Genova. I 35 concessionari che hanno atti pluriennali prevedono investimenti di oltre 150 milioni nei prossimi dieci anni”.

 “Questo lavoro è frutto di sinergia fra enti, riteniamo di aver dato una prima soluzione al problema parcheggi che sono fondamentali per Genova e anche per la parte industriale del porto; basta un colpo d’occhio per vedere la necessità degli spazi e di ordine lungo la viabilità del comparto dove quotidianamente passano mezzi pesanti operativi”, aggiunge Mauro Vianello, Presidente Ente Bacini.

MONOPOLI - Nell’ottica di rafforzare le connessioni con i porti principali e con le imprese del territorio, è stato inaugurato questa mattina il nuovo terminal di accoglienza turistica presso il porto di Monopoli.

Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di far incontrare, sotto il brand comune THEMIS, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati. In questi mesi, il progetto si è sviluppato su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi intenzionati a sbarcare in porti minori e creando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

zoom

"Finalmente - ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi - il porto di Monopoli ha una struttura moderna e accogliente per i crocieristi che, sempre più numerosi, scelgono lo scalo gioiello del nostro sistema per crociere lusso. La struttura è, peraltro, dotata di un'interfaccia dinamica con il territorio per fornire agevolmente informazioni di carattere turistico e dialogare con la città. L’abbiamo concepita secondo i più moderni standard costruttivi, tenendo conto della leggerezza e della sostenibilità dell'opera, realizzata tramite prefabbricazione metallica e montaggio a secco. Grazie, quindi, al progetto Themis, da oggi il porto amplifica in maniera significativa il proprio appeal e ciò ci consentirà di attuare ulteriori strategie di promozione per attirare nuove compagnie. Puntiamo sul lusso che, come ci raccontano i dati, è sempre più scelto. Le ultime indagini dell'Osservatorio di Ticketcrociere, infatti, rivelano che negli ultimi anni è cresciuto considerevolmente il numero di viaggiatori che optano per navi super esclusive, ma di dimensioni più ridotte: il target perfetto per Monopoli".

VADO LIGURE - Si sono conclusi gli interventi sul raccordo ferroviario portuale compresi nel capitolo delle manutenzioni straordinarie del porto di Vado Ligure. Il progetto ha incluso interventi di adeguamento e potenziamento tecnologico sulla tratta compresa tra i passaggi a livello di Via Piave e Via Trieste e il rifacimento della segnaletica stradale lungo la viabilità pubblica.

In particolare, il revamping dei due passaggi a livello ne consente la gestione coordinata, migliorando la sicurezza e riducendo l’interferenza tra il traffico ferroviario portuale e la viabilità cittadina.

zoom

Si avvicinano a conclusione – prevista per il mese di autunno – i lavori a carico di RFI per il ripristino del segnalamento sulla linea verso Parco Doria, mentre proseguono le attività preliminari per la seconda fase di intervento sul nodo ferroviario di Vado Ligure, che prevedono il potenziamento della Stazione di Vado Ligure Zona Industriale e l’espansione del terminal intermodale al servizio del porto.

CIVITAVECCHIA - Entro i prossimi due anni nel porto di Civitavecchia circoleranno autobus alimentati a idrogeno, a emissioni zero. Questo grazie al progetto Life3H, che vede la Regione Abruzzo capofila nell'ambito di un'iniziativa che porterà alla realizzazione di tre "Hydrogen valley", di cui quella del Porto di Roma sarà la prima "Hydrogen valley portuale" italiana. 

Il progetto, cofinanziato dal programma Life dell'Unione Europea, ha una durata di quattro anni e prevede un budget complessivo di 6.339.853 euro. Oltre alla Regione Abruzzo, che è coordinatore, ci sono numerosi partner, tra i quali figurano l'Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale e Port Mobility, oltre poi a Società Chimica Bussi, Spa, Citrams (Centro Interdipartimentale Trasporti e Mobilità sostenibile - Università dell'Aquila), Rampini, Snam 4 Mobility, Comune di Terni, Tua Spa, UNeed.it, Università di Perugia e Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

"Siamo orgogliosi di essere all'avanguardia in questo aspetto della transizione ecologica. Realizzare qui la prima "Hydrogen Valley" portuale italiana dimostra come stiamo tramutando in fatti concreti la nostra attenzione per lo sviluppo sostenibile. Il progetto Life3H – commenta Pino Musolino, presidente dell’AdSP  – rappresenta la punta di diamante di una serie di azioni coordinate sull’utilizzo dell’Idrogeno, facendoci essere, da subito, protagonisti nelle scelte del Green Deal europeo.  L’idrogeno rappresenta senza ombra di dubbio un fondamento di questa strategia e la nostra sfida è quella di attivare, nel futuro prossimo, un nuovo modello di produzione energetica basato essenzialmente su un mix di rinnovabili e idrogeno ‘verde”. Essere all’avanguardia in questo percorso di sviluppo sostenibile, per diventare un modello di eccellenza a livello europeo, rappresenta sicuramente un vantaggio competitivo per i Porti di Roma ed un considerevole investimento sul futuro dei nostri porti e dei territori”.

VENEZIA - Oggi si è insediato il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale composto da Fulvio Lino Di Blasio, Presidente del Comitato e dell’AdSP, Piero Pellizzari, Direttore marittimo del Veneto - Capitaneria di Porto di Venezia, Dario Riccobene, Comandante del Porto di Chioggia - Capitaneria di Porto di Chioggia, Giuseppe Roberto Chiaia, in rappresentanza della Città Metropolitana di Venezia e Maria Rosaria Anna Campitelli, in rappresentanza della Regione del Veneto.

zoom

Come previsto dall’ordine del giorno, l’organo di indirizzo strategico e gestionale dell’Ente ha insediato il nuovo Comitato di Gestione che ha deliberato la nomina del Segretario Generale votando all’unanimità, su proposta del Presidente, Antonella Scardino quale nuova guida della segreteria tecnico-operativa dell’Ente.

Antonella Scardino, quarant’anni, ingegnere gestionale, esperta in progetti complessi in ambito pubblico e privato, succede a Martino Conticelli, attuale facente funzione.

“Insieme a tutti i componenti del Comitato di Gestione, desidero augurare ad Antonella Scardino un buon lavoro. Considerata la sua comprovata e consolidata esperienza professionale, sono sicuro che nel corso del suo mandato saprà dare un importante apporto alla buona ed efficiente amministrazione dell’Ente, saprà valorizzare e sviluppare tutte le funzioni dell’AdSP e del sistema portuale nel suo complesso e potrà contribuire a dare nuovo impulso e a portare innovazione alla gestione dell’operatività dei porti di Venezia e Chioggia, essendosi specializzata nei settori logistico portuale e ferroviario, energy & utilities, delle Zone economiche e speciali nonché nei processi di digitalizzazione e budgeting della Pubblica Amministrazione”, ha commentato Fulvio Lino Di Blasio.

 

 

Stampa