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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/05/20 15:36

La ‘partenza in corsa’ dell’AdSP dello Stretto

Il Presidente Mega presenta il Comitato di Gestione (dove la Regione Sicilia non ha nominato nessuno) e lancia la sfida occupazione per garantire l’operatività degli uffici decentrati: “Dobbiamo raddoppiare l’organico”. Sorpresa: in tempi di coronavirus i traffici merci sono aumentati

A quasi un anno dalla sua istituzione, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto adesso vuole iniziare a fare sul serio. Il Presidente Mario Mega ha presentato il ‘nuovo’ Comitato di Gestione dell’Ente, puntualizzando: “Non si tratta di una partenza, perché in questi mesi abbiamo lavorato. Diciamo che è una partenza in corsa, adesso ogni tassello è andato al suo posto e ci concentriamo sul futuro”.

Nel board di gestione ecco il Direttore Marittimo della Sicilia Orientale Giancarlo Russo,  Alberto Porcelli designato dalla Regione Calabria, Mario Caldarera dal Comune di Messina e Domenico Battaglia dall’amministrazione di Reggio Calabria. Manca il membro che dovrebbe essere scelto dalla Regione Sicilia, “ma la legge prevede che per la piena operatività del Comitato di Gestione possa essere raggiunta con il 50% più uno dei componenti richiesti, quindi ci siamo. Informeremo tempestivamente il Governatore Nello Musumeci sulle nostre iniziative, pronti in qualsiasi momento ad accogliere nel Comitato la persona che vorrà designare”, puntualizza Mega. Difficile credere che si tratti di una dimenticanza, dal momento che lo stesso Musumeci aveva avversato in modo pubblico la nomina dello stesso Mega al vertice dell’AdSP.

Il “Presidente dello Stretto” però guarda avanti e mette nel mirino i prossimo obiettivi: “In questi mesi – spiega – ci siamo dati da fare, abbiamo partecipato ad alcuni bandi del MIT per progetti interessanti che vogliamo realizzare nei nostri scali e abbiamo reso operativi gli uffici decentrati dell’Authority nei porti del sistema. Adesso, per farli funzionare a dovere, abbiamo bisogno di assumere personale: in questo momento abbiamo un organico di 32 unità, un dirigente è appena andato in pensione e un altro è in aspettativa. Siamo pochi, credo che per garantire una piena operatività quel numero vada raddoppiato quanto prima. Abbiamo bisogno di competenze su nuove tecnologie e temi ambientali, ma anche di persone che possano dare risposte rapide alle varie richieste demaniali che vengono presentate ogni giorno. Gli uffici decentrati costituiranno un punto di riferimento per la vita quotidiana all’interno dei porti, in modo che ci sia un contatto, il più diretto possibile, fra l’amministrazione e gli operatori”.

Quella dello Stretto è una delle poche AdSP ad avere competenza su due regioni diverse, Sicilia e Calabria, come quella del Mar Ligure Orientale (Liguria e Toscana) e del Mare Adriatico Centrale (Marche e Abruzzo). Per Mario Mega non sembra essere un problema insormontabile: “Certo, ci troveremo a fare i conti con diverse normative e diversi tribunali amministrativi, servirà maggiore impegno da parte di tutti, ma credo che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi”.

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Il coronavirus ha portato i suoi impatti negativi anche da queste parti: azzerato il traffico passeggeri in arrivo dalle crociere, per le quali è difficile fare previsioni affidabili su una ipotetica data di ripartenza, ridotto al minimo quello relativo ai pendolari che ogni giorno fanno avanti e indietro fra Messina e Villa San Giovanni. In controtendenza rispetto alle altre AdSP, invece, il dato che riguarda le merci, che ha fatto segnare una crescita compresa fra il 5 e il 10% secondo le prime stime. Spiega Mega: “Questo è dovuto al fatto che, con le pesante restrizioni in vigore in buona parte del mondo, in Italia si è preferito, o forse è stato più facile, consumare frutta e verdura in arrivo dalla Sicilia rispetto al mercato estero. La nostra sfida ora deve essere quella di consolidare questi traffici”.

Il numero uno dell’Ente commenta senza troppi fronzoli la scelta del Governo, al vaglio all’interno del Dl Rilancio, di dare la possibilità alle AdSP di ridurre fino ad azzerare i canoni demaniali: “Questa impostazione può dare luogo ad applicazioni diverse a seconda delle ‘riserve’ di ogni Autorità Portuale, è vero, ma non è che per non fare morire solo qualcuno allora dobbiamo morire tutti. Noi abbiamo delle risorse da parte e le useremo per alleviare il contraccolpo economico che molti stanno subendo”.

Accanto al Comitato di Gestione, in una conferenza tenuta on line è stato presentato anche il nuovo brand “I porti dello Stretto”, con tanto di logo dedicato, sviluppato per attrarre turisti e investitori. Nella stessa conferenza anche il saluto beneaugurante del Sottosegretario al MIT Roberto Traversi, M5S, la cui connessione risulta invidiabile finché si tratta appunto di fare saluti istituzionali, salvo poi interrompersi rovinosamente quando Ship2Shore prova a chiedergli conto della possibile proroga della convenzione con Tirrenia-CIN sulla continuità territoriale. Quando si dice la sfortuna…

Pietro Roth

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