APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
06/06/19 18:15

La CULP napoletana conferma il vertice

Rinominato presidente Castiglione, divenuto anche vice di Grilli in Ancip

I lavoratori della CULP - Compagnia Unica Lavoratori Portuali del porto di Napoli, fornitore di manodopera ex art.17 dello scalo partenopeo, hanno confermato alla presidenza Pierpaolo Castiglione, scegliendo Pasquale Puopolo come vice. Il primo è fresco di nomina a vice di Luca Grilli, riconfermato a sua volta al vertice di ANCIP (l’associazione nazionale degli art.17).

La tornata elettorale, ha informato una nota, è stata particolarmente “sentita dai lavoratori, a causa del delicato momento che vive la Compagnia e alle delicate partite aperte che dovranno chiudersi nel corso dei prossimi mesi con auspicabile esito positivo: una su tutte l'aggiudicazione della prossima gara che l'AdSP dovrà indire per l'affidamento dell'autorizzazione all'esercizio delle attività previste dall'art.17 della Legge 84/94”.

La CULP ha messo l’accento sulla “rinnovata fiducia e il sostegno della compagine ai due giovani amministratori che 6 anni fa caricarono sulle proprie spalle il peso di condurre una cooperativa considerata allo sfascio certo, ma che oggi invece è ancora in piedi e soprattutto decisa a non mollare. Obiettivo raggiunto tra non poche difficoltà e tensioni interne, a causa di alcuni provvedimenti impopolari, quanto necessari, che sono stati adottati sotto la presidenza di Castiglione: il più sentito di tutti è stato il piano industriale approvato nel 2017 che ha previsto anche un contenimento del costo del lavoro, nell'intento finale di ridurre la passività in bilancio”.

Queste le prime parole di Castiglione: “Bisogna continuare su questa strada a gestire in maniera responsabile una storica realtà del porto che molti, per questioni di comodo o per interesse diretto, avrebbero voluto far scomparire. La CULP è, invece, così come tutti gli altri art.17 d'Italia, una risorsa preziosa del porto e deve essere considerata in quanto tale. Abbiamo chiesto all'AdSP di fare chiarezza su determinate pratiche che quotidianamente vengono riscontrate in porto (autoproduzione, ndr), che, oltre a non essere propriamente in linea con l'applicazione della 84/94, non mettono la CULP in condizione di trovare il giusto spazio occupazionale. Siamo fiduciosi che l'applicazione pedissequa della normativa abbinata all'offerta di maestranze CULP maggiormente qualificate e professionalizzate, ottenibile con l'attivazione del comma 15 bis art.17 L.84/94 più volte da noi richiesto all'ente possano finalmente rilanciare la Compagnia”.

 

Stampa