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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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03/08/18 11:46

L’ex Totalerg si aggiudica il primo round sull’AdSP di Civitavecchia

Il Consiglio di Stato impone all’ente la restituzione della sovrattassa merci indebitamente imposta: conto di circa 5 milioni di euro, in attesa della sentenza sulla tassa

Le trattative non sono evidentemente andate a buon fine e l’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia dovrà entro due mesi restituire a Totalerg (nel frattempo divenuta Italiana Petroli col passaggio al gruppo API) la differenza sulla sovrattassa sulle merci liquide imposta dopo che, a partire dal primo gennaio 2015, la relativa aliquota fu aumentata indebitamente dall’allora Autorità Portuale.

Il contenzioso, come è noto, si trascina da anni. Lo scorso aprile un rinvio del Consiglio di Stato rivelò l’esistenza di trattative bonarie per la risoluzione del contenzioso. Un accordo non è evidentemente stato raggiunto, sicché il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di IP di ottemperanza del decreto del Presidente della Repubblica che aveva sancito l’illegittimità dell’aumento dell’aliquota e l’annullamento del relativo provvedimento dell’Autorità Portuale, “perché adottato in difetto dei presupposti di cui alla citata disposizione della legge del settore portuale, ed in particolare perché gli aumenti previsti non erano stati introdotti per la realizzazione di «opere di grande infrastrutturazione”. Da cui la richiesta della restituzione di 4,72 milioni di euro.

Sul quantum, in realtà, il Consiglio di Stato ha stabilito che sarà l’AdSP a calcolarlo nei prossimi due mesi, nominando un commissario ad acta nel caso di inottemperanza. Poco dopo, a novembre, dovrebbe arrivare a soluzione anche l’analogo caso relativo all’aumento dell’aliquota della tassa di sbarco, cosa che potrebbe far lievitare il conto per l’ente di una decina di milioni di euro.

Nel frattempo l’AdSP è intervenuta sulla querelle RTC-CFFT. Al termine di una lunga nota in cui l’ente argomenta la correttezza delle proprie decisioni, si apprende che “l'Amministrazione ha già avviato un percorso di rivisitazione della distribuzione delle funzioni del PRP  con particolare riguardo all'intera area commerciale,  in chiave anche ‘anticipatoria’ della futura adozione del Piano Regolatore di Sistema Portuale. L'obiettivo finale è quello di adeguare il PRP ad un assetto maggiormente rispondente alle istanze economiche ed occupazionali che successivamente all'approvazione dello stesso si sono sviluppate e che debbono trovare collocazione all'interno di una cornice programmatoria elaborata nel rispetto dell'ambiente e della salute ed idonea a consentire la ricezione e l'incremento di importanti traffici nel porto di Civitavecchia.  Tale amministrazione presenterà tale lavoro subito dopo l'estate”.  

Diffusi infine i dati di traffico semestrali: “Cresce in particolare il traffico complessivo nel porto di Civitavecchia (+3%), stabile nel porto di Fiumicino e in flessione dell’8% nel porto di Gaeta. Sulla base del dato complessivo dei tre porti dell’AdSP si registra una crescita dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate). I passeggeri di linea crescono di oltre il 2%, mentre i crocieristi del 17%”.

Le trattative non sono evidentemente andate a buon fine e l’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia dovrà entro due mesi restituire a Totalerg (nel frattempo divenuta Italiana Petroli col passaggio al gruppo API) la differenza sulla sovrattassa sulle merci liquide imposta dopo che, a partire dal primo gennaio 2015, la relativa aliquota fu aumentata indebitamente dall’allora Autorità Portuale.

Il contenzioso, come è noto, si trascina da anni. Lo scorso aprile un rinvio del Consiglio di Stato rivelò l’esistenza di trattative bonarie per la risoluzione del contenzioso. Un accordo non è evidentemente stato raggiunto, sicché il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di IP di ottemperanza del decreto del Presidente della Repubblica che aveva sancito l’illegittimità dell’aumento dell’aliquota e l’annullamento del relativo provvedimento dell’Autorità Portuale, “perché adottato in difetto dei presupposti di cui alla citata disposizione della legge del settore portuale, ed in particolare perché gli aumenti previsti non erano stati introdotti per la realizzazione di «opere di grande infrastrutturazione”. Da cui la richiesta della restituzione di 4,72 milioni di euro.

Sul quantum, in realtà, il Consiglio di Stato ha stabilito che sarà l’AdSP a calcolarlo nei prossimi due mesi, nominando un commissario ad acta nel caso di inottemperanza. Poco dopo, a novembre, dovrebbe arrivare a soluzione anche l’analogo caso relativo all’aumento dell’aliquota della tassa di sbarco, cosa che potrebbe far lievitare il conto per l’ente di una decina di milioni di euro.

Nel frattempo l’AdSP è intervenuta sulla querelle RTC-CFFT. Al termine di una lunga nota in cui l’ente argomenta la correttezza delle proprie decisioni, si apprende che “l'Amministrazione ha già avviato un percorso di rivisitazione della distribuzione delle funzioni del PRP  con particolare riguardo all'intera area commerciale,  in chiave anche ‘anticipatoria’ della futura adozione del Piano Regolatore di Sistema Portuale. L'obiettivo finale è quello di adeguare il PRP ad un assetto maggiormente rispondente alle istanze economiche ed occupazionali che successivamente all'approvazione dello stesso si sono sviluppate e che debbono trovare collocazione all'interno di una cornice programmatoria elaborata nel rispetto dell'ambiente e della salute ed idonea a consentire la ricezione e l'incremento di importanti traffici nel porto di Civitavecchia.  Tale amministrazione presenterà tale lavoro subito dopo l'estate”.  

Diffusi infine i dati di traffico semestrali: “Cresce in particolare il traffico complessivo nel porto di Civitavecchia (+3%), stabile nel porto di Fiumicino e in flessione dell’8% nel porto di Gaeta. Sulla base del dato complessivo dei tre porti dell’AdSP si registra una crescita dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate). I passeggeri di linea crescono di oltre il 2%, mentre i crocieristi del 17%”.

A.M.

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