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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/11/18 16:41

L’allerta meteo apre quella sulla rappresentanza nel porto di Genova

Incontro fissato fra AdSP, OOSS e terminalisti per disciplinare il lavoro in banchina in caso di tempesta, mentre il CALP evidenzia le contraddizioni di un dibattito pluriennale. E, per ora, sterile

“La decisione di chiudere i terminal e di avvisare i lavoratori di non recarsi al lavoro è stata lasciata alla scelta del singolo terminalista. (...) Ci sembra che in tutto questo si evidenzino contraddizioni e la mancanza di un coordinamento tra le istituzioni cittadine, che da una parte raccomandano alle persone di rimanere a casa, e le istituzioni interne al porto. Ci chiediamo come sia possibile che il pericolo si fermi ai varchi portuali”.

È lo stralcio di una lettera delle organizzazioni sindacali confederali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti) alle istituzioni genovesi, Autorità Portuale e Capitaneria in testa. È datata novembre, ma non 2018, bensì 2014. Quando il porto di Genova e chi vi stava lavorando fu investito da una burrasca. Violenta ma non peggiore di quella della settimana scorsa, quando, esattamente come 4 anni fa, l’Autorità (divenuta di Sistema Portuale e presieduta allora da Luigi Merlo) ha scelto, malgrado gli allarmi sul meteo tempestivamente diffusi, di non avvalersi dei “poteri di ordinanza” previsti dalla legge che per ragioni di sicurezza dei lavoratori le avrebbero permesso di interrompere le operazioni sui moli, dove si sono registrati venti superiori ai 180 km/h, pile di container crollate, navi scarroccianti, gru scontratesi in balia del fortunale, fortunatamente senza incidenti alle persone.

A rilevare la coincidenza è stato il CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, sigla dichiaratamente a-partitica e a-sindacale che raggruppa un imprecisato ma non irrilevante numero di lavoratori portuali, tanto dipendenti quanto soci Culmv (articolo 17 dello scalo). E che, pur contando su numerosi iscritti e delegati sindacali (in quota Cgil), non ha mancato, in questa più ancora che in altre occasioni, di evidenziare come alcuni temi, fra essi la sicurezza, ritenuti sulla carta essenziali anche dal sindacato confederale, siano rimasti nella migliore delle ipotesi semplice oggetto di dibattito e non di riforma.

“Al tavolo convocato dall’AdSP sull’allerta meteo (a seguito dell’episodio della scorsa settimana e dell’accusa di pilatismo mossa al presidente Paolo Emilio Signorini, nda) manca un interlocutore: i lavoratori” ha spiegato Luca Franza nell’annunciare il presidio che il CALP in quell’occasione organizzerà sotto Palazzo San Giorgio, puntualizzando ad onor di diplomazia (oltre ai terminalisti l’AdSP ha invitato le OOSS) che l’intervento sarà volto a “dar manforte alle nostre rappresentanze”.

La feluca, però, non è copricapo da portuali, nemmeno all’interno della dialettica sindacale o para-sindacale. E il CALP, che durante la conferenza stampa ha anche rivendicato l’unicità della difesa dei lavoratori del terminal Spinelli definiti, per aver ripreso quanto stava avvenendo in banchina durante la tempesta (e sollecitato così lo stop alle operazioni), “teste calde” dall’imprenditore, non ha intenzione di assistere ad un ennesimo incontro buono solo per i giornali e le intenzioni: “Occorre che le istituzioni, AdSP in primis, si assumano la responsabilità delle prerogative assegnatele dalla legge. In caso contrario saremo noi ad assumerci l’onere di risposte adeguate” ha chiuso Franza di fronte ad una platea composta, oltre che da giornalisti e membri CALP, da alcuni rappresentanti USB (Unione Sindacale di Base) Trasporti.

Una circostanza che, all’alba dell’avvio appena annunciato dalle OOSS confederali delle trattative per il rinnovo del CCNL Porti (13-14 novembre), non può passare inosservata, al di là della contingenza meteorologica. Sulle conseguenze della quale, intanto, diversi consiglieri regionali liguri, sorvolando su quanto già previsto dalla legge portuale, hanno oggi impegnato il presidente della Regione Toti a promuovere presso l’AdSP l’adozione di un protocollo atto a garantire la tutela dei lavoratori in caso di allerta meteo.

Andrea Moizo

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