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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/01/20 17:07

IMU, ora il Comune della Spezia chiede gli arretrati a LSCT: 12 milioni di euro

Nuovo capitolo dello scontro fra il terminal e il Municipio, che si muove dopo una sentenza della Cassazione favorevole al Comune di Genova contro PSA sullo stesso tema. Nel mirino anche Terminal del Golfo e Marina Militare

Il terminal LSCT nel mirino del Comune di La Spezia

Non solo Trieste, dove la Guardia di Finanza ha scoperto un’evasione da 1 milione e 300 mila euro negli ultimi 5 anni e violazioni amministrative per 60 mila euro nell’ultimo biennio. Nell’ormai infinita storia dell’IMU relativo alle concessioni delle aree scoperte demaniali entra anche ora La Spezia, con il Comune che chiede il conto arretrato a LSCT (La Spezia Container Terminal, gestito da Contship), a Terminal del Golfo e anche alla Marina Militare.

Il municipio spezzino ha preso spunto da una sentenza della Corte di Cassazione dello scorso aprile, nella quale gli Ermellini, valutando il ricorso presentato dall’allora VTE (oggi PSA Genova Pra’) contro il Comune di Genova che chiedeva il pagamento degli arretrati dal 2004 al 2006, avevano dato ragione alla civica amministrazione rigettando il ricorso del terminal. “Sono assoggettate al pagamento dell’imposta, in quanto non classificabili in categoria E (quella esente dal tributo, nda) le aree scoperte che risultino indispensabili al concessionario del bene demaniale per lo svolgimento della sua attività, atteso che il presupposto dell’imposizione è che ogni area sia suscettibile di costituire un’autonoma unità immobiliare, potenzialmente produttiva di reddito”, si legge nel dispositivo dei giudici.

La richiesta portata avanti da Spezia Risorse S.p.A. (società di riscossione dei tributi municipali partecipata al 60% dallo stesso Comune, oltre che da ICA S.r.l. e GEFIL S.p.A. come soci privati) si inserisce tuttavia in un quadro più ampio di scontro ormai conclamato fra l’amministrazione comunale e la stessa LSCT, originato dal licenziamento di un’impiegata nello scorso dicembre giustificato dalla compagnia con la riorganizzazione dell’ufficio doganale dopo la creazione del CUS (Centro Unico di Servizio alle merci) a Santo Stefano di Magra. In quella occasione il sindaco Pierluigi Peracchini (che appartiene ad una coalizione di centrodestra ed è molto vicino al governatore ligure Giovanni Toti) aveva dapprima criticato la scelta, quindi disertato in aperta polemica la cerimonia di auguri organizzata dalla compagnia e infine si era augurato che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale revocasse la concessione a LSCT nel caso in cui questa, entro metà gennaio, non avesse pubblicato il bando per i lavori di ampliamento di molo Garibaldi, operazione che permetterebbe di liberare calata Paita dove dovrebbe sorgere la nuova stazione crocieristica operata da MSC, Costa e Royal Caribbean.

Il nuovo campo di battaglia è quindi sull’IMU: al La Spezia Container Terminal sarebbe quindi arrivata una cartella dal valore di 12 milioni di euro, mentre alla Marina Militare, che gestisce l’Arsenale, da 4 milioni e mezzo, verosimilmente per la presenza di aziende private all’interno dell’area. Dal Comune spezzino non arrivano conferme né smentite (“No comment” è il leit-motiv che rimbalza negli uffici della civica amministrazione), ma la vicenda torna ad agitare le acque del porto con l’Authority che si trova in una posizione scomoda e dovrà continuare a mediare.

TAG : Porti
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