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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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29/08/19 12:26

Il porto di Genova a luglio torna in affanno

I segnali positivi nel traffico unitizzato non compensano l’emorragia nei prodotti industriali (petroliferi e siderurgici): il mese riporta al segno meno (-1,2%). Bene i passeggeri

Dopo aver sperato che il dato di giugno (+2,4% sullo stesso mese del 2018 in termini di tonnellaggio delle merci movimentate) fosse il sintomo di un’inversione nel trend calante fatto segnare dal porto di Genova nel 2019, i numeri relativi ai traffici di luglio tornano in linea con quelli di un porto al servizio di un’economia stagnante (-3,3%, 32,04 contro 33,15 milioni di tonnellate movimentati nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018).

Lo indica il -1,2% (rispetto al luglio 2018) del tonnellaggio generale e lo evidenziano, in particolare, i pessimi andamenti degli oli minerali (scesi dell’11%, poco al di sopra del milione di tonnellate) e dei siderurgici (calati ben al di sotto delle 200mila tonnellate, segnando un -26,7% rispetto al luglio 2018).

Ottimi invece (seppure con peso relativo assai inferiore) i risultati di merce convenzionale, rinfuse solide, rinfuse liquide (diverse dagli oli minerali), prodotti chimici (tutti in crescita a due cifre), ma (appunto in relazione al peso specifico delle diverse tipologie) i segnali più incoraggianti arrivano dal fronte delle merci unitizzate. Molto buoni infatti i risultati di rotabili e auto (+5,8% in tonnellaggio, +6% in metri lineari) e positivo anche quello dei contenitori, dove il +1,5% ha portato lo scalo a sfiorare i 2,295 milioni di tonnellate record del luglio 2017.

Il progressivo 2019, tuttavia, resta grigio anche in questo comparto, con un -3,8% (14,94 milioni di tonnellate contro i 15,52 dei primi 7 mesi del 2018) abbastanza eloquente. Il fatto che in termini di TEUs si sia invece raggiunto con luglio il valore dello scorso anno (1,577 milioni di TEUs) sottolinea come ci siano stati mutamenti importanti rispetto al 2018 nel rapporto pieni/vuoti e/o nelle merceologie trasportate, anche se resta impossibile trarre conclusioni in tal senso dal momento che i relativi dati (entrate fiscali comprese) non sono resi pubblici dagli enti preposti (Autorità di Sistema Portuale e Dogane).

Confortanti i numeri del settore passeggeri, con la crescita di quelli dei traghetti (+7,5%, 439mila in valore assoluto), dei crocieristi (+25,7%, 134mila), delle auto al seguito (7,5%, a dispetto di un piccolo calo, 3,4% nei metri lineari dei rotabili, segno, visti i numeri generali di cui sopra, che la merce ha preferito linee ro-ro pure).

 

A.M.

TAG : AdSP Genova
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