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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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05/11/18 09:32

Il MIT salva Augusta come sede dell’AdSP

Esulta Noè (Assoporto) annunciando il certificato giunto da Roma: “È un risultato del lavoro di squadra”

La sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale rimane ad Augusta, riferisce con legittima esultanza Assoporto, l’associazione che raduna utenti del porto megarese, citando  un certificato giunto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota a firma del capo di gabinetto Scaccia.

Il documento sottolineerebbe l'intendimento dell'amministrazione di mantenere la sede dell'AdSP nella sede individuata dal decreto legislativo del 4 agosto 2016 n. 169, quindi ad Augusta, unico porto core della Sicilia orientale.

Sembra dunque essere stata vinta la battaglia combattuta in prima linea da Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, che da sempre si è battuta presentando ricorso al TAR di Catania contro la decisione dell’allora ministro Graziano Delrio di trasferire in maniera definita “illegittima”, su richiesta dell’allora presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, la sede a Catania; nella circostanza si era parlato di tentativo di ‘scippo’ e addirittura di necessità di ripristino della legalità.

Pericolo scampato, a quanto pare, potendo così tirare un grosso sospiro di sollievo, perché risultava che il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli non sembra essere interessato affatto alla questione e dunque non avesse ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato di presentare una nuova memoria che ribaltasse le posizioni assunte da Delrio, decidendo, di fatto, di lasciare che fosse la Magistratura a mettere la parola fine alla questione, ma potendo deliberare solo sulla scorta  della posizione assunta secondo le volontà dell’ex ministro emiliano.

“Questa giusta decisione è il risultato del lavoro di squadra condotto da Assoporto insieme alla politica nazionale e locale ed è la dimostrazione che quando si conducono insieme le battaglie, con tenacia e convinzione, si arriva ai risultati sperati e soprattutto si ottiene giustizia e si ripristina la legalità” afferma la battagliera Noè, che proprio sabato scorso aveva incontrato nella sede associativa i rappresentanti della deputazione nazionale e regionale, per perorare la causa megarese. “Ringraziamo particolarmente il sindaco Di Pietro, il senatore Pisani e il deputato Ficara e quanti si sono adoperati con determinazione per arrivare ad un risultato che riconosce ad Augusta quello che è il suo ruolo di porto core così come assegnatogli dall’Unione Europea”.

Secondo quanto riferisce Assoporto, la nota del MIT è stata inviata al TAR di Catania chiedendo di accettare la cessazione della materia del contendere; il 7 novembre, infatti, al tribunale etneo è stata fissata la data dell’udienza per discutere, nel merito, del ricorso presentato da Assoporto Augusta.

Durante la citata riunione di pochi giorni fa coi rappresentanti dei partiti eletti nel collegio, era stato definito un patto di coesione sociale a salvaguardia degli interessi della comunità e dello sviluppo del territorio della provincia di Siracusa, ponendo diverse questioni urgenti: si è discusso della notizia che la Regione Siciliana si stia dotando di linee guida per la scelta dei territori, cui far ricadere le aree ZES e della possibile esclusione delle zone con vincoli ambientali tra questi, Augusta Melilli, Priolo e parte di Siracusa. “I parlamentari, condividendo le preoccupazioni di merito, hanno convenuto sulla necessità di fissare un incontro con l’assessore Turano e con la commissione parlamentare al fine di definire regole che possano contemperare le diverse esigenze, senza di fatto escludere i luoghi più vocati per l’istituzione di questo provvedimento”.

Assoporto ha poi sottolineato l’esigenza di attuare anche per gli operatori economici portuali, finora esclusi, forme di sburocratizzazioni ed a tale scopo si è impegnata a fornire ai parlamentari un documento contenente tutte le norme obsolete così come i regolamenti e le circolari che dovrebbero essere superate.

Inoltre è stata affrontata la problematica inerente il sistema informatico nazionale che invece di semplificare i sistemi, come vuole la norma europea, ha partecipato inesorabilmente ad un processo d’implementazione della burocrazia, spostando l’onere sulle imprese.

In ultimo è stata sottolineata l’esigenza che i parlamentari si facciano carico di affrontare e definire il cronico problema della carenza di organici e di strumenti dei diversi uffici periferici dello Stato ad Augusta, come Dogana, Polizia di Frontiera, Capitaneria di Porto, AdSP, Vigili del Fuoco.

 

A.S.

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