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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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24/12/19 11:31

Il Milleproroghe premia agenzie per il transhipment, CULMV e CULP Savona

Quasi 23 milioni per gli esodati di Gioia e Taranto, mentre i camalli liguri incassano l’ulteriore prolungamento dell’autorizzazione e 3 milioni di aiuti. Prolungato per un anno il sostegno alla formazione dei macchinisti ferroviari

Fatto salvo che, secondo indiscrezioni, il testo potrebbe esser ritoccato da un nuovo Consiglio dei Ministri (che mentre scriviamo però non risulta convocato), il Governo ha varato nelle scorse ore il Decreto Milleproroghe. Significative le misure previste in materia di lavoro portuale.

La più imponente finanziariamente, riguardante più la disoccupazione che l’occupazione portuale, è la proroga della durata delle Agenzie per i lavoratori del transhipment. Si tratta degli istituti creati all’inizio del 2017 per far fronte alla crisi degli scali di transhipment, Taranto e Gioia Tauro (Cagliari all’epoca era ancora in bonis). La norma, finanziata con 40 milioni di euro nel triennio 2017-2019, era pensata per far fronte agli esuberi dei terminalisti container attivi nei due scali (TCT e MCT) e in crisi da almeno cinque anni, prevedendone la riqualificazione e ricollocazione.

Al termine dei 3 anni, qualora tale ricollocazione non fosse avvenuta, le Agenzie avrebbero dovuto trasformarsi in articoli 17 (fornitori di manodopera temporanea) e come tali autosostenersi. A Taranto, però, gli ex lavoratori della liquidata TCT sono ancora in attesa di capire quanti potranno essere riassorbiti dal nuovo gestore del terminal (gruppo Yildirim), a Gioia solo alcuni degli esuberi sono stati riassorbiti in forza di sentenze giudiziarie e nel frattempo è scoppiata la crisi di Cagliari (dove però, esistendo già un articolo 17, ancorché fallito a inizio 2018, il quadro è differente). Da qui la decisione del Governo di prolungare lo strumento per altri due anni, naturalmente a carico dei conti pubblici, anche se nella bozza del Milleproroghe circolante ieri non era precisata la copertura degli 11,2 milioni e 11,5 milioni stanziati per 2020 e 2021.

Notizie positive anche per i portuali liguri o almeno per alcuni di essi dato che nella bozza non c’è traccia dell’estensione (chiesta da Assiterminal) a imprese portuali (art.16) e terminalisti (art.18) delle misure di sostegno pubblico al prepensionamento dei lavoratori previste per i fornitori di manodopera temporanea. Gli articoli 17 di Genova e Savona (CULMV e CULP) invece incassano – mediante una modifica del Decreto Genova – il prolungamento di 6 anni delle rispettive autorizzazioni (5 anni per la CULMV erano già previsti dalla versione originaria del decreto).

I savonesi inoltre beneficeranno nel 2020 (e forse ex post anche per il 2018 e 2019: il testo è oscuro) delle misure di cui hanno già goduto i colleghi genovesi, vale a dire un contributo annuo (massimo) di 2 milioni di euro (ora alzato a 3 dal Milleproroghe) da parte dell’AdSP “per eventuali minori giornate di lavoro rispetto all'anno 2017 riconducibili alle mutate condizioni economiche degli scali del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale conseguenti all'evento”.

La CULP, infine, grazie al prolungamento ex lege dell’autorizzazione, potrà beneficiare come la CULMV dell’intervento diretto dell’Autorità di Sistema Portuale a sostegno dei propri bilanci attraverso strumenti di partecipazione finanziaria, privilegio finora riservato ai soli camalli genovesi.

In ambito portuale, poi, è stato inserito l'allungamento a tutto il 2022 del termine per l'effettuazione, da parte delle AdSP, di varianti localizzate, le varianti cioè ai Piani Regolatori Portuali dei singoli scali che gli enti, secondo la riforma, avrebbero potuto adottare, con modalità analoga a quella prevista per le varianti stralcio ed entro la fine di quest’anno, prima di approvare il Piano Regolatore di Sistema Portuale. Da rilevare ancora una norma che sederà gli animi dei gestori dei marina nautici, con la sospensione fino al 31 marzo del pagamento dei canoni riferiti alle concessioni demaniali marittime per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto.

Prorogata infine per il 2020 la norma della finanziaria 2018 che stanziava un contributo di 2 milioni di euro alla formazione di macchinisti per il settore ferroviario cargo. La copertura è garantita dai fondi che il Decreto Genova stanziava per l’avvio dell’ANSFISA, ma la previsione potrebbe essere ritoccata nel prosieguo dell’iter, dato che il settore chiedeva l’allargamento dei beneficiari al personale di manovra e di verifica.

La Camera intanto ha approvato con voto di fiducia la Finanziaria, nel testo licenziato dal Senato. Saltano tutti gli emendamenti presentati, ma i deputati di Forza Italia Roberto Bagnasco e Roberto Cassinelli sono riusciti a far approvare un ordine del giorno che impegna il Governo a intervenire per rimuovere il divieto di doppia concessione nei porti. Presentato come emendamento, era stato ritirato dalla Lega per chiare questioni di opportunità, dato il legame con la fusione in fieri fra PSA e SECH, dopo che gli stessi deputati forzisti se l’erano già visto cassare in seno al DL Fiscale.

Andrea Moizo

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