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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/09/15 16:44

Il fondo inglese Icon entra nel capitale del gruppo Spinelli

Dopo l’operazione dello scorso agosto gli investitori britannici controllano il 45%, la maggioranza resta in mano all’imprenditore genovese

Genoa Port Terminal airview FB

Il gruppo fondato nel 1963 e guidato da Aldo Spinelli, attivo nella logistica, nell’autotrasporto e nel terminalismo portuale, non è più soltanto un family-business: come rivelato dalla stessa azienda genovese, infatti, il fondo d’investimenti Icon Infrastructures è entrato nel capitale della società capogruppo Spinelli Srl, rilevando il 45% delle quote per una cifra che non è stata resa nota. Il restante 55% resta in mano alla famiglia genovese che, con quest’operazione, precisa a Ship2Shore Roberto Spinelli, figlio del patron nonché manager del gruppo, intende “sviluppare possibili nuovi investimenti in ambito logistico e portuale, sia in Italia che in Europa”, senza tuttavia sottovalutare opportunità anche al di fuori del perimetro dello shipping: “Tra gli obbiettivi di nostro possibile interesse c’è anche l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova”.

Restano fuori dalla partnership le attività non legate al business logistico, tra cui il Livorno Calcio e alcune proprietà immobiliari: “Recentemente – prosegue Spinelli – abbiamo portato a termine una razionalizzazione operativa del gruppo trasformando Spinelli Srl in una società operativa, in cui sono state incorporate Industrie Rebora e la società Erzelli. Sotto questo ‘cappello’ ora sono raggruppate tutte le attività logistiche e di trasporto, compreso il Genoa Port Terminal e i diversi centri intermodali controllati in Liguria e a Livorno”.

Novità, in base a quanto riportato dalle agenzie, anche per la composizione del CdA, che vedrà l’ingresso dei due manager di Icon (che ha acquisito il 45% di Spinelli Srl tramite la società veicolo Lighthouse Italy Srl) Iain Ross Macleod e Ivana Semeraro, al fianco di Roberto Spinelli e dell’avvocato Antonio d’Angelo, mentre Presidente resta il fondatore Aldo Spinelli.

Come dichiarato dagli stessi protagonisti, l’obbiettivo di quest’operazione è quello di traguardare un più ampio scenario per nuovi possibili investimenti sia in Europa che, restando in patria, al di fuori del settore portuale, che comunque continua a dare ottime soddisfazione a Spinelli: la capogruppo, ormai controllante diretta del GPT, ha infatti chiuso il 2014 con traffici in crescita (366.000 TEUs movimentati nel terminal e 180.000 trasporti stradali effettuati) e un utile netto di oltre 4 milioni di euro, e nei primi 4 mesi di quest’anno ha registrato un incremento delle attività pari al 14%. Inoltre è di stretta attualità la questione del rinnovo delle concessioni: l’imprenditore genovese, che ha già sottoposto all’Autorità portuale un’istanza di rinnovo per Genoa Port Terminal (come hanno fatto anche i ‘colleghi’ di Sech, Terminal Rinfuse Genova e Terminal San Giorgio), avrebbe messo sul piatto nuovi investimenti per 200 milioni di euro, in cambio di altri 50 anni di concessione: un partita aperta in cui l’ingresso di un nuovo socio forte potrebbe giuocare un ruolo rilevante.

Icon Infrastructures ha infatti un peso finanziario non indifferente: fondato a Londra nel 2004, il fondo è specializzato in investimenti infrastrutturali, nel Vecchio Continente ma anche in Nord America, e attualmente gestisce un portafoglio del valore di oltre un miliardo di euro, operando spesso in partnership con fondi pensione e compagnie assicurative.

 

F.B.

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