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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/06/19 19:24

Il bunkeraggio a Trieste passa a Ocean

Affittato per 10 mesi il ramo d’azienda di Giuliana Bunkeraggi. Per il cui ex patron Franco Napp, intanto, il Riesame ha ripristinato l’interdizione

All’apertura delle buste è risultata una sola offerta: l’affitto di ramo d’azienda di Giuliana Bunkeraggi messo all’asta, nell’ambito della procedura concordataria scattata a seguito della messa in liquidazione, è stato aggiudicato alla Ocean della famiglia Cattaruzza, gruppo triestino attivo in diversi ambiti dello shipping (fra cui, nel capoluogo, il rimorchio portuale attraverso Tripmare, joint venture col gruppo Rimorchiatori Riuniti).

L’avviso pubblicato dal Tribunale di Trieste a inizio maggio prevedeva che l’affittuario si impegnasse a corrispondere un canone mensile non inferiore a 5.100 euro per 10 mesi e a partecipare alla procedura competitiva di vendita del ramo di azienda affittato, offrendo un prezzo non inferiore a 1,6 milioni di euro. Ocean inoltre ha evidentemente soddisfatto i requisiti richiesti (attività svolta negli ultimi tre anni nel settore del trasporto marittimo di prodotti petroliferi; capacità finanziaria desumibile dalle dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni per le imprese individuali o da un patrimonio netto non inferiore a 0,5 milioni di euro desumibile dal bilancio approvato dell’ultimo esercizio).

Il ramo d’azienda passato a Ocean comprende 3 rimorchiatori, 8 bettoline, le concessioni (“non esclusive) per il bunkeraggio rilasciate dalle Capitanerie di Trieste e Monfalcone, quella per rimorchio galleggianti nella rada e nel porto di Trieste rilasciata dalla Capitaneria di Porto di Trieste, con impegno all’assunzione per lo specifico ramo oggetto di affitto di affitto di 1 dipendente già in forza alla Giuliana Bunkeraggi s.p.a. e ad oggi cessato a seguito del licenziamento collettivo già perfezionato.

Altri beni di Giuliana Bunkeraggi saranno presumibilmente messi all’asta nelle prossime settimane. Fra essi anche la partecipazione in TAMI detenuta da Giuliana Bunkeraggi. Una quota di oltre il 17% nella società proprietaria del 60% di TTP – Trieste Terminal Passeggeri (il 40% è dell’Autorità di Sistema Portuale), che oggi, alla luce dell’ingresso di MSC Crociere nella compagine azionaria (col 36% acquisito da Unicredit; Costa Crociere ha il 33% e Generali l’11%), potrebbe avere un ruolo decisivo nel controllo della stazione marittima triestina. 

Intanto il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso della Procura ha ripristinato l’interdizione alle cariche societarie per Franco Napp, ex amministratore delegato di Giuliana oltre che di TTP e della controllata Depositi Costieri di Trieste, il cui crack ha travolto, con risvolti appunto anche legali (indagine per bancarotta e falso in bilancio), pure la controllante e il suo vertice. La misura scatterà però solo all’esito del ricorso in Cassazione. 

 

A.M.

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