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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/10/18 04:00

Il bunkeraggio a Genova delude le aspettative di Novella e soci

Dopo l’acquisizione di Petrolmar i risultati di Ciane non decollano e la società deve anche affrontare il ritardo nella consegna della nuova bettolina ordinata in Bulgaria

L’acquisizione del ramo bunkeraggio di Petrolmar avvenuta nel 2014 non ha portato a Ciane Spa gli effetti sperati. Lo mette nero su bianco l’amministratore Eraldo Valle, socio di Marco Novella, nella relazione sulle gestione 2017 della società fornitrice dei servizi di bunkeraggio alle navi nei porti liguri che ha chiuso l’esercizio scorso con ricavi in lieve crescita a 9 milioni di euro (da 8,7 milioni di un anno prima) e un risultato finale in rosso per 85mila euro (nel 2016 la perdita era di mezzo milione).

A commento dei risultati 2016 nell’ultima relazione di Ciane si legge: “Pur con una gestione unitaria delle bettoline derivata dall’acquisizione del ramo d’azienda della Petrolmar, non si erano prodotti gli sperati vantaggi in termini di migliori risultati com’era lecito aspettarsi”. Poi aggiunge: “Questo andamento non soddisfacente viene purtroppo confermato nell’esercizio 2017, nel quale i miglioramenti sono trascurabili: un incremento del 2% sulle tonnellate movimentate e del 3% sul fatturati ed insufficienti per portare in pareggio il conto economico, così evidenziando la persistente difficoltà dell’attività di bunkeraggio a uscire dalla crisi e assicurare prospettive rassicuranti”.

Prima che le due società diventassero un’unica entità, Petrolmar aveva chiuso il 2012 con una perdita di 865 mila euro a fronte di un fatturato di oltre 12 milioni (un terzo riconducibile al business del bunkeraggio e il resto al trasporto di bitume), mentre Ciane (core business esclusivo il rifornimento delle navi nei porti liguri) nello stesso esercizio aveva fatto segnare un rosso di 1,8 milioni di euro a fronte di ricavi complessivi per 6 milioni. In termini di volumi movimentati la prima azienda aveva rifornito 452.000 tonnellate di bunker (in calo rispetto alle 479.000 del 2011), mentre la seconda era scesa dalle 716.977 tonnellate del 2011 alle 649.647 del 2012.

Sempre nella relazione al bilancio 2017 si legge che “al risultato negativo dell’esercizio hanno contribuito anche e soprattutto fattori non dipendenti dall’azione della società, quali l’insufficiente organizzazione nelle caricazioni dei bunkers messa in campo dalla nuova società operatrice del principale deposito costiero (succeduta alla vecchia Petrolig) ma anche il mancato completamento infrastrutturale della nuova Darsena bunkeraggi che è di competenza della nuova Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale. Le lentezze operative causate dalla prima e le limitate dotazioni di posti di carico imposte dalla seconda, che insieme generano tempi insostenibili per le caricazioni in bettolina dei bunker, sono le principali cause responsabili della mancata ottimizzazione delle pur buone capacità prestazioni del polo del bunkeraggio genovese”. Queste limitazioni infrastrutturali, secondo Ciane, hanno comportato maggiori costi alla società per la prolungata durata delle operazioni di bunkeraggio.

Qualche grattacapo per Novella e Valle arriva anche dal cantiere navale bulgaro MTG Dolphin al quale era stata ordinata a fine 2016 una nuova bettolina da circa 2.500 tonnellate di portata e che sta accumulando un certo ritardo nella costruzione “con la conseguenza di vedere slittare verso fine anno la sospirata ultimazione e consegna”. Per effetto di ciò, Ciane rende noto infine che “in parallelo sono state congelate le trattative che erano state avviate per la vendita di una delle due unità attualmente in uso”.

Unica nota positiva del 2017, secondo l’azienda genovese, è stato il rinnovo per quattro anni del contratto di disponibilità della nave Brezzamare con l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) per far fronte a eventuali servizi anti-inquinamento.

Nicola Capuzzo

 

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