APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
12/10/18 09:31

I primi container a Calata Bettolo a inizio 2019

Il patron di MSC rassicura sulla perdita di traffici a Genova e preannuncia nel nuovo terminal operazioni completamente automatizzate

Bucci (Comune Genova) Spinelli (Spinelli) Aponte (MSC) Toti (Regione Liguria)

Calata Bettolo nei primi tre mesi del 2019 inizierà a movimentare i primi container gialli di MSC. Lo farà inizialmente occupando metà dell’area appena costruita e utilizzando gru mobili, salvo poi occupare l’altra metà di terminal quando la port authority dovrà ultimare i lavori del’altra porzione di banchine.  

«Svilupperemo il terminal molto rapidamente” ha detto Aponte parlando di Bettolo, precisando che alla fine “sarà un terminal completamente automatizzato”, mentre la prima fase «non richiederà grandi investimenti”. A regime, però, per installare tutte le gru di banchine e di piazzale necessarie, più le varie attrezzature, l’investimento complessivo stimato (in joint venture con Gruppo Investimento Portuali che deterrà il 35% del terminal) è di almeno 150 milioni di euro.  

A proposito delle conseguenze del crollo di ponte Morandi sul porto di Genova il fondatore di MSC e ha rassicurato la piazza dicendo che, “dev’esserci fiducia perché i problemi (dei collegamenti stradali e ferroviari, ndr) sono stati risolti; tutto funziona. Grazie al pronto intervento del Comune e della Regione le compagnie di navigazione non hanno lasciato la città. Il porto non ha perso traffici, anzi li aumenterà». Poi ha aggiunto: “Se ci fosse stato un ingorgo logistico a terra, noi come gli altri armatori avremmo dovuto spostare traffici su altri porti. Genova non ha subito nessun contraccolpo negativo grazie all’intervento pronto e concreto delle autorità. Senza questo intervento così rapido il porto avrebbe davvero preso molti traffici”.

A questo punto anche il presidente della port authority Paolo Emilio Signorini è tornato più ottimista sui bilanci del porto in vista di fine anno: “Per quanto riguarda i traffici ho sempre detto che sarei stato contento di chiudere in pari il 2018, però le parole del Comandante Aponte mi fanno pensare che possiamo essere più ottimisti, quindi forse pensare anche di chiudere con una leggera crescita”.

L’esperto armatore ginevrino ha fatto un cenno anche alla compagnia di navigazione Ignazio Messina & C. nel cui azionariato “a breve” entreranno al fine di “darle una grande mano. Rinascerà. Daremo la possibilità alla compagnia di diventare globale” ha detto il numero uno di Msc.

Una battuta, Aponte, l’ha concessa anche riguardo alle indiscrezioni che danno il suo gruppo, magari tramite Grandi Navi Veloci, come indiziato numero uno per aiutare il Gruppo Moby nel caso i risultati finanziari lo rendessero necessario. “Moby va benissimo, ha dei bei numeri. Non dev’essere salvata da nessuno” è stata la replica di Aponte.

Nicola Capuzzo

Francesco Bottino

Stampa