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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/02/21 17:51

Higas esternalizza la gestione del terminal di Oristano

La società controllata da Avenir LNG ha firmato un contratto con il gruppo spagnolo Reganosa, primo operatore al mondo ad operare 3 impianti di GNL in conto terzi

Non sarà Higas (società controllata da Avenir LNG e partecipata dalla italiane Gas and Heat e CPL Concordia) a gestire direttamente il suo nuovo deposito di GNL in fase di completamento nel porto di Oristano, bensì il gruppo spagnolo Reganosa.

Le due società hanno infatti firmato un contratto in base al quale gas affida a Reganosa la gestione operativa e la manutenzione completa dell’impianto struttura, che avrà una capacità di 10.000 metri cubi e che dovrebbe iniziare ad operare nella prima metà del 2021.

Il terminal di Oristano, al cui servizio Avenir LNG – azionista di riferimento di Higas e a sua volta consorzio costituito dalle compagnie armatoriali Stolt Nielsen, Höegh LNG e Golar LNG – destinerà una delle sue nuove bettoline a GNL attualmente in costruzione in Cina (probabilmente la terza della seria, la Avenir Aspiration, 7.500 metri cubi di capacità, varata di recente dai cantieri Nantong CIMC Sinopacific Offshore & Engineering Co.), sarà dotato anche di una banchina in grado di ricevere navi gas carrier fino a 20.000 metri cubi di portata e di due baie di carico in grado di rifornire 8.000 camion cisterna all’anno.

Reganosa, che in Spagna possiede e gestisce un proprio terminal per il GNL a Mugardos, dal 2015 ha avviato una diversificazione del business varando la divisione Reganosa Services per fornire servizi completi di gestione delle infrastrutture di gas naturale liquefatto a terze parti. E con la firma del contratto relativo ad Oristano, l’azienda spagnola è diventato anche il primo operatore al mondo ad avere in carico la gestione di tre hub di gas naturale liquefatto in conto terzi: oltre all’impianto sardo (che sarà anche il primo di tipo ‘small scale’), infatti, Reganosa opera già il terminal galleggiante di Tema, in Ghana, e l’impianto onshore di Delimara. La capacità degli asset in portafoglio vanno da 9.000 (quello di Oristano) fino a 300.000 metri cubi.

 

F.B.

 

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