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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/07/18 05:00

Guacci Jr. dichiara guerra all’arrivo di Yildirim a Taranto

Il vertice della cordata Southgate Europe Terminal si oppone al congelamento della procedura avviata e promette battaglia. Maneschi pronto invece a farsi da parte per il bene del porto

Sergio Prete e sullo sfondo il Molo Polisettoriale del porto di Taranto

L’istanza di concessione presentata dalla YilPort del Gruppo Yildirim sull’intera area del Molo Polisettoriale di Taranto ha fatto immediatamente scattare la reazione delle altre quattro cordate che nei mesi scorsi avevano manifestato il proprio interesse per una porzione del terminal e stavano completando la procedura per l’ottenimento della concessione. Molti, non tutti, hanno storto il naso di fronte a quella che considerano un’entrata a gamba tesa e all’ultimo minuto del gruppo turco essendo arrivata quando mancavano ormai pochi giorni all’assegnazione definitiva delle aree da parte della locale Autorità di Sistema Portuale. 

In particolare Guglielmo Guacci, amministratore delegato della società Taranto Iniziative Produttive che compone, insieme a Zeta System, la cordata ribattezzata Southgate Europe Terminal, preannuncia battaglia rivelando di aver “già inviato alla port authority una lettera di diffida” contro il ‘congelamento’ della procedura di dialogo competitivo e invitando il presidente del’ente Sergio Prete a chiudere la partita delle concessioni entro 30 giorni portando a termine il lavoro avviato lo scorso anno.  

Guacci, ricostruendo la vicenda, ricorda infatti che lo scorso novembre la sua cordata aveva presentato la propria istanza per richiede in concessione una parte del Molo Polisettoriale, successivamente sono state richieste e fornite delle integrazioni alla documentazione, a inizio 2018 questa e un’altra istanza nel frattempo pervenuta sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale e successivamente i pretendenti sono diventati quattro. A quel punto il presidente della port authority tarantina ha avviato la procedura cosiddetta di ‘dialogo competitivo’ fra questi soggetti, dando loro la possibilità di trovare un’intesa dal momento che le quattro istanze di concessioni si sovrapponevano in parte fra loro. 

“Nell’ambito di questo dialogo competitivo una prima riunione si era tenuta con i soggetti interessati il 15 maggio e un seconda avrebbe dovuto avere luogo un paio di settimane più tardi ma venne rinviata dalla port authority al 6 di luglio nonostante fosse stata già trovata un’intesa fra i quattro pretendenti” racconta Guglielmo Guacci sottolineando le tempistiche della vicenda. Proprio pochi giorni prima di questa scadenza, il 3 luglio, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio è però pervenuta l’istanza di concessione avanzata da Yildirim e subito dopo il locale comitato di gestione si è riunito per mettere temporaneamente in stand-by l’assegnazione del Molo Polisettoriale dal momento che il piano proposto dai turchi riguarderebbe l’intero compendio e garantirebbe elevati investimenti e traffici.

“Non abbiamo nulla contro il gruppo turco Yildirim ma come Southgate Europe Terminal intendiamo difendere i nostri interessi e il lavoro che abbiamo portato avanti negli otto mesi appena trascorsi. Penso che faremo richiesta di accesso agli atti su questa vicenda e abbiamo già inviato alla port authority una lettera di diffida. Al momento non sono in grado di dire se ricorreremo al Tar anche perché nessuna decisione è stata ancora presa ma di certo venderemo cara la pelle” ha preannunciato Guacci.

In particolare, secondo alcuni osservatori a conoscenza della vicenda, da un punto di vista legale la materia rischia di essere complicata e di innescare una serie di ricorsi al Tar (con conseguente paralisi dell’assegnazione) perché, se da un lato il presidente dell’AdSP Sergio Prete aveva la facoltà di sospendere una procedura (quella del dialogo competitivo) ancora non completamente chiusa, è anche vero che YilPort non ha presentato la propria istanza di concessione né entro la scadenza del primo bando, né entro quella prevista dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratterà a questo punto di capire che tipo di offerta abbia messo sul tavolo il terminalista turco (presente anche nel ‘vicino’ hub di transhipment Malta Freeport) e che tipo di atteggiamento decidano di adottare le altre tre cordate interessate al Molo Polisettoriale.

A precisa domanda sulla vicenda, Antonio Maneschi, vertice del gruppo TO Delta che tramite la Compagnia Portuale Srl partecipa nell’alleanza South Marine Gate, ha detto chiaramente che non si opporrà all’arrivo di Yildirim: “Penso che sia una buona opportunità che venga in porto un importante operatore. Taranto ha bisogno di un importante operatore che, se arriva, significa che ha traffico e quindi che sicuramente porterà i contenitori. Noi assolutamente non ci opporremo”.

Per l’associazione temporanea d’impresa denominata Taranto Multipurpose Terminal e formata da Ecologica Spa e Interminal si è espresso Riccardo Sciolti, amministratore delegato intergroup, dicendo che stanno considerando “quanto comunicatoci dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Jonio e stiamo valutando l’operato della stessa in merito all’istanza della società turca ‘nuova entrante’ che si inserisce su una procedura già avviata”. Finora nessun commento invece da Ettore Campostano, presidente della newco Taras Terminal Srl (costituita da Peyrani Trasporti e da Servizi Portuali Taranto del Gruppo Campostano).

Nicola Capuzzo

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