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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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08/01/20 19:20

Grendi si allarga (temporaneamente) a Cagliari

Concessione di 1 anno di 25mila mq attigui al terminal del gruppo genovese per dare respiro al feeder di MSC

L’istanza è stata pubblicata appena prima di Natale, ma la sottoposizione da parte di Feeder and Domestic Service, società controllata al 75% dal gruppo Grendi (il 25% è di Cacip), all’Autorità di Sistema Portuale di Cagliari risale alla seconda metà di settembre, in concomitanza con l’avvio di un servizio feeder di MSC fra l’isola e il continente (Gioia Tauro - Palermo – Cagliari – Napoli – Gioia Tauro, frequenza settimanale).

L’iniziativa era stata presa a seguito della crisi di CICT (società del gruppo Contship concessionaria in uscita del terminal container del porto canale), “quando – spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP – occorreva dare continuità al traffico rimasto a Cagliari: da qui la decisione di procedere con l’anticipata occupazione, cui ha fatto seguito la pubblicazione dell’istanza e la relativa procedura”.

L’area chiesta da FDS occupa circa 25mila mq ed è uno spazio retrostante il terminal gestito da Grendi all’imbocco del porto canale: “Si tratta di un’estensione della concessione della FDS (ns società che gestisce il terminal portuale a Cagliari) per far fronte all’incremento di traffico legato al nuovo servizio MSC su Cagliari. Per effettuare il servizio richiesto, avevamo bisogno di ampliare la nostra area. La prima richiesta era di ottenere uno spazio nell’ex area CICT ma, vista la difficile fase di restituzione della concessione, l’AdSP ci ha proposto uno spazio, restrostante al nostro terminal, che, seppur non pavimentato, ci ha dato una bella mano. Abbiamo chiesto un solo anno perché considero il business MSC provvisorio, dipendendo dall’evoluzione dell’area container ex CICT” aggiunge Antonio Musso, amministratore delegato e membro della famiglia azionista di riferimento di Grendi.

Data la breve durata della concessione l’AdSP non ha richiesto specifici investimenti, ma FDS ha provveduto a dotarsi di attrezzature (“due reach stacker e due trattori e una nuova area di temporanea custodia” precisa Musso) per la gestione del traffico, che, secondo quanto riferisce Deiana, “in questi tre mesi si è attestato sui 7mila TEUs”.

Nessun problema, infine, secondo il presidente dell’AdSP – giurista di professione (ordinario di Diritto della Navigazione all’ateneo cagliaritano) – quanto a compatibilità dell’operazione con il comma 7 dell’articolo 18 (divieto di doppia concessione): “I soggetti titolari sono giuridicamente differenti, ma, ad ogni modo, il problema non si pone, perché l’area assegnata a FDS oltre a non essere attrezzata è anche priva di sbocchi in banchina. Quanto a CICT, stiamo procedendo alle operazioni di restituzione dell’area, in attesa degli esiti della call per la manifestazione di interesse, che si chiuderà a fine febbraio”.

Andrea Moizo

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