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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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01/04/19 16:05

Gioia Tauro in mano ad Aponte

Sottoscritto il preliminare del passaggio a MSC della quota di Contship in MCT, soggetto ad approvazione dell’Antitrust. Al via la ZES calabra

Nel rispetto delle scadenze previste si è concluso il passaggio della quota (50%) detenuta dal gruppo Contship in CSM Italia Gate, proprietaria del 100% di Medcenter Container Terminal, società concessionaria del terminal contenitori di Gioia Tauro, a Itaterminaux, società lussemburghese controllata da TIL, realtà svizzera come il gruppo MSC cui fa capo.

Ne ha dato conto una nota congiunta delle due società, spiegando che per la finalizzazione servirà il via libera dell’Antitrust e che i dettagli economici resteranno confidenziali. anche se si rumoreggia di uno scambio alla pari fra il 50% di MCT e la quota detenuta da MSC (20%) in Eurogate Tanger, che darebbe a Contship la maggioranza assoluta nel terminal marocchino.

Nel pomeriggio una conferenza stampa con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha confermato la trattativa ma non ha fornito chiarimenti sugli altri aspetti pregnanti della stessa.

A partire dalla mossa che nelle scorse settimane sembrerebbe aver sbloccato la situazione, vale a dire la promessa di MSC di un investimento compreso fra i 120 e i 140 milioni di euro sul terminal e di un traffico destinato in 2 anni a toccare i 4 milioni di TEUs (2,3 milioni nel 2018): resta da capire quindi quali impegni vincolanti siano stati presentati alle autorità competenti. Il Ministro ha parlato genericamente di “decine di milioni di euro in nuove gru e carrelli che arriveranno nelle prossime settimane” mentre il vice Edoardo Rixi ha riferito solo di un “un eventuale nuovo piano industriale e di investimento”..

Non meno importante sarà comprendere quali garanzie Autorità Portuale e Ministero abbiano chiesto e ottenuto sul fronte occupazionale, stante il pluriennale contenzioso fra il terminalista e i dipendenti licenziati negli anni scorsi. Toninelli al riguardo ha menzionato “dettagli ancora da definire”, fatta salva l’assicurazione del “mantenimento di tutti i posti di lavoro”.

Punto interrogativo, infine, sul gateway ferroviario, l’opera che dovrebbe sbloccare l’accessibilità su rotaia dello scalo, appaltata per 20 milioni di euro (oltre ai 20 messi dall’appaltatore) alla Sogemar, società di Contship: il gruppo di Cecilia Battistello continuerà a lavorare su un’opera funzionale ad un terminal marittimo non più parte del proprio network?

Senza dubbio, invece, il gruppo MSC entra con questa operazione nel vivo del mondo del rimorchio: MCT, infatti, è azionista al 50% di Con.Tug, la società concessionaria del servizio di rimorchio portuale a Gioa Tauro, controllata per l’altro 50% dal gruppo Scafi guidato da Franco Visco.

Al via la ZES calabra

Nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta il Comitato di Indirizzo della Zona Economica Speciale della Calabria presso l’Autorità portuale di Gioia Tauro.

A presiedere la seduta il commissario straordinario Andrea Agostinelli, a cui spetta per legge la direzione della ZES Calabria. Intorno al tavolo si sono quindi seduti i membri di diritto: Bianca Maria Scalet in rappresentanza del Consiglio dei Ministri, Francesco Aiello dell’Università della Calabria in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Tommaso Calabrò, dirigente Generale della Struttura di coordinamento della Programmazione Nazionale della Regione Calabria. All’incontro, per l’Autorità portuale di Gioia Tauro, hanno altresì preso parte il segretario generale Saverio Spatafora e il dirigente dell’area amministrativa Pasquale Faraone.

“Nel corso dei lavori – si legge in una nota diramata dall’AP – tutti i componenti hanno concordato sulla necessità di dare veloce input alla definizione di un proprio cronoprogramma, al fine di poter concludere celermente i principali adempimenti. L’incontro ha quindi avuto inizio con l’approvazione, definita all’unanimità, del regolamento che disciplina le attività stesse del Comitato di Indirizzo. Successivamente, sono stati esaminati i vari strumenti fiscali e quelli di semplificazione burocratica, da porre a sostegno delle imprese che scelgono di investire in Calabria, all’interno delle aree che rientrano nella Zona Economica Speciale”.

 

A.M.

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