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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/12/18 15:44

Gara per l’autorizzazione art.17 nel porto di Napoli

Se la CULP non si adeguerà ai nuovi parametri (mutuati da Salerno) l’AdSP è pronta a costituire l’agenzia per il lavoro, coi terminalisti come soci di minoranza

A breve l’autorizzazione art. 17 del porto di Napoli andrà a gara, nell’ambito di una procedura che fisserà parametri precisi (mutuati da quelli applicati a Salerno) in tema di tariffe e produttività del lavoro portuale. Se nessun soggetto (a partire, ovviamente, dall’attuale titolare dell’autorizzazione, la Compagnia Unica Lavoratori Portuali) sarà in grado di rispettare i requisiti richiesti, l’authority eserciterà le facoltà attribuitegli dalla legge costituendo l’agenzia per il lavoro portuale, di cui lo stesso ente sarà azionista di maggioranza, affiancato, con quote di minoranza, dai terminalisti dello scalo partenopeo.

E’ questo il piano d’azione messo a punto da Pietro Spirito, Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, in accordo con il Tavolo di partenariato e con il Comitato di gestione.

Questa strada è stata individuata come mediazione per sbloccare una situazione irrigiditasi un paio di settimane fa, quando i vertici dell’authority avevano inserito, nel piano di organico del porto, una sorta di aut aut alla CULP: o la compagnia trova un nuovo accordo su tariffe e produttività con le compagnie, diventando quindi più flessibile e competitiva sul mercato, entro aprile 2019, oppure l’authority costituirà l’agenzia per il lavoro, esautorando di fatto la stessa CULP dal suo ruolo di fornitore di manodopera temporanea e aprendo a quel punto anche alla possibilità per le compagne di operare in autoproduzione, come già richiesto da alcuni armatori che scalano regolarmente il porto di Napoli.

Ultimatum che aveva suscitato le ire della Cgil, spintasi fino a chiedere il commissariamento dell’AdSP partenopea, e la reazione dell’ANCIP (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali), fortemente critica circa la possibilità di costituire l’agenzia per il lavoro portuale.

Nella sua articolata nota, l’associazione ribadiva tra le altre cose che, “la costituzione dell’agenzia di somministrazione di lavoro portuale temporaneo prevista dall’art.17, comma 5, legge n.84/1994 non può prescindere dalla preliminare individuazione, sancita dal precedente comma 2, dell’impresa cui affidare tale attività all’esito di una procedura ispirata ai principi comunitari dell’evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle pregresse indicazioni ministeriali rese in fase di attuazione dell’art.17”.

Indicazione che, evidentemente, è stata raccolta, poiché “nella discussione con il tavolo di partenariato e con il Comitato di gestione – spiega a Ship2Shore Pietro Spirito, Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale – abbiamo deciso di passare attraverso una fase intermedia, che consiste nella pubblicazione di una gara, che prenderà a riferimento i parametri, tariffari ma non solo, dell’art. 17 nel porto di Salerno”. Se le gara verrà aggiudicata – prosegue il vertice dell’authority partenopea – “continuerà ad operare il soggetto ex articolo 17. In caso contrario, trascorsi 60 giorni come prevede la legge, si procederà a costituire l’Agenzia”.

Il piano organico del lavoro, così aggiornato, il prossimo 20 dicembre verrà sottoposto all’approvazione del Comitato di gestione, che dovrà anche delineare i contenuti della gara.

Durante l’espletamento di questa procedura, precisa Spirito, “non sarà necessario revocare l’autorizzazione alla CULP, che continuerà ad operare sino ad esito della gara”.

In caso di vittoria, poi, l’autorizzazione sarà prolungata in base ai nuovi parametri, mentre in caso contrario, l’AdSP costituirà l’agenzia per il lavoro, di cui l’ente “deterrà la maggioranza assoluta delle quote, mentre i terminalisti saranno chiamati a partecipare con quote di minoranza”.

 

Francesco Bottino

 

TAG : porti
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