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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/10/18 21:12

Fondo Iva, contentino da 15 milioni agli altri porti

Nella bozza del decreto fiscale l’ipotesi di aumentare lo stanziamento generale per compensare il supporto (immutato) a Genova. Il MIT mantiene la promessa agli autotrasportatori: 10 milioni per deduzioni forfettarie e SSN. Rixi: “Il precedente Governo aveva abbattuto le risorse per le AdSP”

Il viceministro a Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi non dovrà dimettersi se la bozza del Decreto Fiscale, in discussione in Consiglio dei Ministri lunedì passerà nella versione che Ship2Shore ha potuto leggere.

Il provvedimento contiene infatti anche un articolo dedicato ad autotrasporto e porto di Genova. In relazione a quest’ultimo, si legge che, richiamato quanto previsto dal pasticciato articolo 9 del decreto Genova pubblicato il 28 settembre (che non dovrebbe però esser mutato nella conversione in legge), il fondo di cui all’art.18-bis della legge portuale (relativo alla costituzione di un fondo per tutti i porti costituito dall’1% dell’Iva sull’importazione delle merci sbarcate nei porti stessi) sarà incrementato per il 2018 di 15 milioni di euro.

Il decreto Genova aveva stabilito che all’Autorità di Sistema Portuale del capoluogo ligure, che all’ultimo riparto ne aveva incassati circa 16, sarebbero spettati 30 milioni di euro del suddetto fondo per il 2018 e il 2019. La differenza, quindi, dato che non si interveniva sulla capienza complessiva, sarebbe stata di fatto ‘sottratta’ alle altre AdSP italiane. Cosa che, appunto, aveva causato la contrarietà di Rixi giunto a ventilare le proprie dimissioni.

Il Governo ha quindi pensato di risolvere così il problema. Resta da capire se di vera soluzione si tratti. Il fondo della legge portuale, infatti, è contingentato a 90 milioni di euro, quale che sia l’1% dell’Iva (che è sempre stato superiore e non di poco) che lo alimenta. Se quindi il Decreto Fiscale fosse interpretato, strictu sensu, come aumento della capienza del fondo, l’applicazione del tetto sarebbe ‘successiva’ e il problema della sottrazione agli altri porti resterebbe. Altrimenti, posto che la cosa passi, questione risolta e dimissioni evitate per Rixi, almeno per il 2018 visto che del 2019 non si parla nella norma.

Lo stesso articolo del Decreto Fiscale, poi, contiene la realizzazione di una delle promesse recentemente fatte dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli alla categoria degli autotrasportatori. È stata infatti incrementata di 10 milioni di euro la dotazione delle risorse destinate per il 2018 alle deduzioni forfettarie e alle compensazioni del contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione.

Rixi: “Il precedente Governo aveva abbattuto le risorse per le AdSP”

 “L'anno prossimo, con la manovra, il fondo porti verrà riportato al plafond di 60 milioni, con la distribuzione dell'Iva, anziché 30 come quest'anno”. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi alle agenzie di stampa cercando di chiarire l’operato del Governo sul cosiddetto Fondo Iva per i porti.

Rixi ha anche spiegato come sarà sostenuto il porto di Genova che sta subendo disagi nella logistica a causa del crollo del viadotto Morandi: “Il passato Governo per quest'anno aveva destinato ai porti 30 milioni, decurtando il fondo di altrettanti 30 milioni. Il prelievo di 30 milioni dal fondo porti solo per lo scalo di Genova avrebbe significato che nessun altro scalo quest'anno avrebbe potuto prendere soldi. Così il Governo è intervenuto, stanziando 15 milioni per Genova sul decreto fiscale. Di conseguenza per il porto di Genova vengono confermati 30 milioni: 15 dal fondo porti e 15 dal decreto fiscale. I 15 milioni che restano nel fondo porti saranno distribuiti su tutti gli altri scali italiani”.

Solo l’anno successivo, ammesso che in finanziaria il Governo faccia quanto promesso da Rixi, le risorse del fondo torneranno ad essere quelle dell’anno scorso.

Andrea Moizo

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