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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/07/15 17:46

Ecco il Piano della portualità varato dal CdM

Ship2Shore pubblica in anteprima il testo approvato dal Governo. Focus sul PON Infrastrutture 2014-2020, autonomia finanziaria e delega all’esecutivo per la governance

Il Piano della portualità approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso è online.

Ship2Shore se lo è infatti procurato e lo pubblica per i suoi lettori. Rispetto agli annunci di pochi giorni fa non ci sono particolari sorprese. Il numero di Autorità di Sistema Portuale (AdSP, il nuovo organismo di governance che sarà istituito a capo dei cosiddetti distretti multi-scalo) non è ancora stato fissato (si parla di 13-14 AdSP a seconda delle pressioni politico-territoriali che il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture riceverà), mentre il modello di governance è quello delineato nelle scorse settimane.

A capo delle AdSP (che risponderanno e saranno coordinate dalla Direzione Generale della Portualità e della Logistica del MIT) siederà un presidente di nomina ministeriale (previa consultazione del presidente o dei presidenti delle Regioni in cui rientra l’AdSP), che si confronterà nell’esercizio delle proprie prerogative con un comitato di gestione formato dal presidente stesso, da un membro nominato da ogni Regione interessata dall’AdSP e da uno, laddove istituita, nominato dalla città metropolitana. L’Autorità Marittima prenderà parte al Comitato solo in via consultiva e per materie di sua competenza. Le attuali Autorità Portuali che non diverranno AdSP non spariranno, ma diverranno Direzioni Portuali, il cui direttore sarà nominato dal presidente dell’AdSP. Sparirà come previsto il Comitato Portuale, ma in ciascuna AdSP sarà creato un “Tavolo di Partenariato della Risorsa Mare, e in ciascuna DP di un Comitato di Cluster Marittimo con funzioni consultive di partenariato economico-sociale, in cui siano presenti i rappresentanti delle categorie di settore interessate e delle associazioni datoriali”.

È previsto inoltre “un sistema di autonomia finanziaria delle AdSP, che veda le risorse attribuite direttamente alla AdSP, ma con un vincolo di destinazione al singolo porto compreso nella rispettiva circoscrizione di una quota del 50% delle disponibilità “generate” da ciascuno di essi”.

Da evidenziare, poi, come il Piano risenta fortemente della necessità del Ministero di soddisfare i desiderata europei e garantirsi così l’accesso al ricco piatto dei fondi Pon 2014-2020: “Si ritiene che l’aggregazione di singoli porti in Sistemi Portuali più ampi risponda maggiormente all’esigenza di una visione sistemica delle Aree Logistiche Integrate (ALI) che, come prescritto dall’Accordo di Partenariato, costituiranno, nelle Regioni meno sviluppate, il modello attraverso cui opereranno i Programmi Operativi FESR 2014-2020 per la programmazione infrastrutturale. Proprio in virtù della centralità attribuita nell’Accordo di Partenariato ai nodi portuali, si ritengono quindi i Sistemi Portuali i soggetti con maggiori capacità di coordinamento delle ALI per la predisposizione e la realizzazione dei piani integrati di intervento”. E lo stesso Ministro Delrio in un’intervista pubblicata sabato dal Sole 24 Ore sosteneva che il piano sarebbe “stato valutato positivamente” dalle autorità europee, evidentemente prime destinatarie dello stesso.

Il Piano prevede inoltre che il nuovo modello di governance sia “da realizzarsi attraverso atti legislativi successivi (non cioè mediante il DPCM con cui il Piano stesso sarà adottato, nda)”. Il che sembra collimare con quanto recentemente rivelato da Ship2Shore a proposito dell’emendamento introdotto nel DDL Madia sulla riforma della Pubblica Amministrazione, che riserva all’esecutivo la delega alla riforma vera e propria (governance compresa) della Legge 84/94, lasciando, presumibilmente, al DPCM provvedimenti di natura amministrativa di più immediata urgenza.

Il Piano della portualità infine, sarà solo un tassello di un documento più organico, il “Documento di Programmazione Pluriennale che quest’Amministrazione intende redigere ed approvare entro la fine del corrente anno 2015”.

Andrea Moizo

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