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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/05/16 19:08

Delrio in Comitato Portuale a Napoli

Il Ministro parteciperà alla prossima seduta, dopo la fumata nera sull’approvazione del bilancio, mentre gli operatori aspettano lo sblocco di dragaggi e opere (e le elezioni comunali…)

Questa volta è probabile che il numero legale sarà raggiunto.

Stiamo parlando del Comitato Portuale dell’Autorità Portuale di Napoli, la cui ultima seduta è saltata per mancanza del numero legale, circostanza che presumibilmente è da legarsi alla volontà di alcuni membri del consesso di non votare l’approvazione del bilancio 2015 dell’ente. La settimana prossima, però, è stato comunicato ai membri del parlamentino dell’Authority che alla seduta parteciperà il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ragion per cui è ragionevole prevedere una partecipazione in massa.

Resta da vedere, però, se, pur in presenza del numero legale, il bilancio predisposto dall’ente oggi guidato dal commissario straordinario Antonio Basile sarà votato. Il motivo del contendere è l’appostamento (che sarà riproposto mercoledì prossimo) di un fondo di svalutazione dei crediti dell’ente molto cospicuo (5,67 milioni di euro). Si tratta di strumento tecnico di contabilità di natura prudenziale, nel senso che molti dei crediti che vi sono riportati afferiscono a società in bonis, in molti casi ancora operative nel porto di Napoli (dalle compagnie di navigazione Alilauro e Medmar al terminalista Soteco, dalla Culp al cantiere La Nuova Meccanica Navale del gruppo MSC), alcuni sono oggetto di contenzioso e in certi casi sono persino coperti da garanzie fideiussorie.

Non è affatto detto, quindi, che l’Authority non riesca ad incassare tali crediti, ma l’ente, onde evitare rischi, ha preferito accantonare un fondo di svalutazione per la dubbia esigibilità, sostenuta dal parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, previo, ovviamente, invito all’Autorità Portuale di fare il possibile per incassare il dovuto. Alcuni membri del Comitato, però, non erano evidentemente preoccupati da eventuali responsabilità contabili – dubbi che il parere dei Revisori dovrebbe aver eventualmente dissipato – ma piuttosto disturbati dalla presenza o dall’assenza di certe poste nell’elenco stilato dall’ente. E del resto l’escussione dei crediti dell’ente è problematica che si trascina da anni e che ha creato e crea non poche tensioni nella comunità portuale napoletana.

Del bilancio dell’Authority, ad ogni modo, è presumibile che a Delrio importi relativamente. La sua visita, piuttosto, sarebbe da imputarsi alla situazione di stallo dello sviluppo infrastrutturale dello scalo, da anni denunciata dagli operatori e legata, secondo molti, al prolungato commissariamento dell’ente. In particolare la decisione di prender parte al Comitato portuale sarebbe scaturita da una recente visita del consigliere ministeriale Luigi Merlo nello scalo, visita durante la quale il collaboratore di Delrio sarebbe rimasto particolarmente impressionato dal mancato completamento della Nuova Darsena, opera decisiva nei programmi di potenziamento delle banchine napoletane.

L’opera sarebbe pressoché pronta se non fosse per il mancato riempimento, da effettuarsi mediante il deposito dei materiali provenienti dall’escavo dei fondali del porto. Escavo per il quale una gara d’appalto (da 37,5 milioni di euro) è stata bandita dall’Authority ad inizio gennaio, ma che non è ancora arrivata a conclusione. Secondo un “avviso di preinformazione” pubblicato dall’ente, tuttavia, la procedura di aggiudicazione sarebbe partita lo scorso primo maggio: che Delrio si rechi a Napoli proprio in concomitanza con l’annuncio dell’avvio dell’attesissimo dragaggio del porto partenopeo? A Napoli, del resto, fra tre settimane si vota per il nuovo sindaco….

Andrea Moizo

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