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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/04/17 16:18

Decal e San Marco Petroli progettano un nuovo terminal GNL a Marghera

Terminato lo studio di fattibilità per la struttura, che costerà tra i 100 e i 120 milioni di euro, destinata a stoccaggio e distribuzione via terra e via nave per il bunkeraggio

Dopo i primi generici annunci, inizia a prendere forma con maggiore dettaglio il progetto di un nuovo terminal GNL che dovrebbe sorgere a Marghera su iniziativa di Decal e di San Marco Petroli.

Le due società, entrambe attive a Venezia e non solo nello stoccaggio e nella movimentazione di rinfuse liquide, hanno infatti annunciato di aver superato, in joint-venture, la fase dello studio di fattibilità per la costruzione a Porto Marghera, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni, di un terminal di ricezione e rispedizione di GNL da 32.000 metri cubi di capacità (ripartita in 1 serbatoio atmosferico full containment da 30.000 metri cubi e due serbatoi orizzontali in pressione “bullet”, full containment, da 1000 metri cubi), destinato all’importazione di L(gas naturale liquefatto per mezzo di navi fino a 30.000 metri cubi.

Il nuovo terminale, per la cui realizzazione saranno necessari tra i 100 e i 120 milioni di euro, è pensato come struttura per il deposito e lo smistamento di gas naturale liquefatto su piccola scala, il cosiddetto small scale GNL, e infatti il combustibile, dal nuovo impianto di Decal e San Marco Petroli – che dopo la positiva conclusione dello studio di fattibilità dovrà ora iniziare il suo iter autorizzativo – ripartirà, via mare o via terra, verso i suoi clienti finali per l’utilizzo come carburante per autotrazione a ridotto impatto ambientale, come combustibile a servizio delle comunità non collegate alla rete nazionale gas e come bunker per rifornimento navi.

La struttura sarà dotata di un accosto, realizzato presso la banchina “Decal 1” in corrispondenza all’attuale struttura di carico, completamente rinnovata nel 2014-2016, in grado di accogliere navi gasiere con capacità compresa tra 7.500 e 30.000 metri cubi, e fino a 65.000 metri cubi in condizioni meteo normali, che scaricheranno il GNL nei nuovi depositi. Sul fronte della distribuzione finale del gas, invece, il terminal sarà dotato di un accorso per bettoline di taglia indicativa attorno ai 1.000 metri cubi, di 5 corsie di carico per autobotti di GNL e, in un secondo momento, anche di un raccordo ferroviario per la spedizione del gas liquido via treno.

Decal illustra poi nella sua nota le modalità con cui verrà gestito il boil off gas (BOG), ovvero i vapori che si formano all’interno dei serbatori contenenti il gas liquefatto, e che vanno eliminati per evitare un eccessivo aumento della pressione: il terminal sarà dotato di una stazione di compressione per il trasferimento del BOG alla rete gas nazionale, di un package di riliquefazione del BOG e di serbatoi di stoccaggio in pressione, per l’accumulo del BOG in eccesso rispetto alla capacità di riliquefazione.

L’allaccio alla rete nazionale, però, sottolinea Decal, sarà realizzato solo per esigenze di sicurezza e ambientali, ovvero per lo smaltimento del BOG, poiché presso il nuovo terminal di Porto Marghera non è previsto nessun processo di rigassificazione del GNL, che verrà solo stoccato e poi rispedito verso altre destinazioni, sempre in forma liquida.

L’iniziativa delle due società veneziane si inserisce in un panorama nazionale in crescente fermento: con l’arrivo previsto nei prossimi anni delle prime navi da crociera (Costa, Aida, MSC) alimentate a gas e anche dei primi ferry dual fuel, non mancano recenti iniziative tese a dotare i porti italiani di strutture per lo stoccaggio e il rifornimento di GNL alle navi tramite bettolina. Oltre ai due progetti di Orsitano, uno di Gas and Heat e uno di Edison, ai movimenti livornesi (si studia anche il possibile utilizzo del rigassificatore FSRU Toscana come stazione di rifornimento) e a diverse iniziative su cui sta lavorando l’Eni, tre le mosse più recenti da segnalare quella della stessa Edison che, in partnership con PIR (Petrolifera Italo Rumena) sta studiando un nuovo terminal GNL a Ravenna, nonché l’ipotesi di adeguare il rigassificatore di Rovigo ad attività di small schale gas.

 

F.B.

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