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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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19/03/19 14:43

Da un mese è partito FREEeste

Il nuovo Punto Franco del porto di Trieste a Bagnoli della Rosandra, sulle aree ex Wärtsila, sono un unicum assoluto in Italia e in Europa

A metà febbraio Trieste ha inaugurato ufficialmente le nuove strutture di Punto Franco, considerate un unicum assoluto a livello nazionale e comunitario, a Bagnoli della Rosandra, in un'area di 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti, destinati non solo a logistica e stoccaggio, ma soprattutto ad attività manifatturiere e industriali in regime di Punto Franco. L’infrastruttura era stata acquisita dall’Interporto di Trieste, lo stesso che gestisce lo scalo intermodale di Fernetti, da Wärtsila Italia nel dicembre 2017, per un investimento di 21 milioni di euro.

Denominata FreeEste, acronimo di Free Zone of Trieste, l’area, oltre al vantaggio del regime fiscale, ha due punti di forza: è servita dalla ferrovia, che arriva davanti ai capannoni con un raccordo ferroviario con la stazione di Aquilinia; i terminal sono intermodali e fra loro integrati. Un magazzino da 25mila metri quadrati è già pieno; un altro da 10 mila metri quadrati è riempito da alluminio che arriva da tutto mondo.

Una parte delle aree coperte verrà inoltre attrezzata come magazzino refrigerato con una prima unità di 20 mila posti pallet. Lo step successivo entro il 2020 sarà rendere operativa la parte ferroviaria, la cui riattivazione sarà portata avanti da Rfi, con un investimento di 17 milioni di euro.

Insieme all'Agenzia delle Dogane e Monopoli, l'AdSP intende autorizzare insediamenti industriali, affinchè arrivino attività di trasformazione, lavorazione e logistica, che portano occupazione e sviluppo sul territorio.

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