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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/09/18 16:37

Crollo ponte Morandi: nel ‘decreto Genova’ i primi aiuti al porto

Signorini: “Entro un mese riaperta la linea merci della Valpolcevera”, mentre Bucci assicura che a giorni verrà inaugurata la nuova strada per i camion nelle aree Ilva

Da destra: Nicola Carlone, Comandante del porto di Genova; Edoardo Rixi, Sottosegretario ai Trasporti; Pawel Wojciechowski, coordinatore europeo del Corridoio Reno-Alpi; Marco Bucci, Sindaco di Genova; Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale

Genova – I fondi a sostegno delle misure straordinarie che il porto di Genova sta delineando per gestire le conseguenze del crollo di ponte Morandi sul traffico merci in entrata e in uscita dallo scalo, auspicati più o meno apertamente dalla maggior parte degli operatori che compongono il cluster marittimo locale, potrebbero arrivare a giorni.

Una prima tranche di aiuto potrebbe infatti già essere prevista dal decreto legge su Genova, che il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare venerdì prossimo. A rivelarlo è stato il Sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi, esponente di spicco della Lega Nord genovese approdato al dicastero guidato da Danilo Toninelli, presente a Palazzo San Giorgio in occasione della visita del coordinatore europeo del Corridoio Reno-Alpi Pawel Wojciechowski, prevista da tempo ma inevitabilmente dedicata, date le circostanze, alla gestione dell’emergenza causata dal drammatico crollo del viadotto sulla Valpolcevera.

Le misure allo studio sono molte, e tutte mirano a ridurre l’impatto del traffico di mezzi pesanti sulla rete stradale cittadina: i camion infatti sono, e soprattutto saranno nelle prossime settimane – con la ripresa della produzione industriale a pieno regime, dopo la pausa estiva – molti più del solito, poiché al momento i collegamenti ferroviari col bacino portuale di Sampierdarena sono interrotti.

Tra le ipotesi più recenti c’è quella di prevedere l’apertura del porto anche di notte, se non h24, quantomeno dalle 4 alle 24. “Si tratta di una misura che non presenta grossi ostacoli dal punto di vista burocratico, alcuni terminal potrebbero partire praticamente subito” ha assicurato il vertice dell’AdSP genovese Paolo Emilio Signorini, presente anch’egli al meeting con il coordinatore europeo Wojciechowski. “Ovviamente però ci sarebbero dei costi extra, che per esempio il VTE ha stimato in circa 2-3 milioni di euro all’anno. E’ ovvio che, se il Governo stanziasse dei fondi a tal fine, la possibilità di aprire i terminal h24 diventerebbe molto più concreta”.

E a Roma l’idea sarebbe proprio quella di muoversi in questa direzione, come ha confermato Rixi: “E’ evidente che non possiamo chiedere alle aziende private di sostenere sacrifici in proprio a lungo termine. Il Governo è assolutamente disponibile a stanziare fondi destinati a coprire gli extra-costi delle misure di emergenza, come appunto l’apertura del porto anche di notte”. Il Sottosegretario ovviamente non si sbilancia, ma ribadisce che “stiamo lavorando a delle agevolazioni, e stiamo anche parlando con la Commissione Europea. Non vorremmo, infatti, che poi qualcuno ci dica che stiamo distorcendo la concorrenza. In ogni caso ci muoveremo in fretta, e ritengo che le prime agevolazioni per il porto di Genova potranno essere già contenute nel decreto che andrà in CdM venerdì”.

Un altro nodo fondamentale da sciogliere per ‘normalizzare’, per quanto possibile, il traffico merci nello scalo ligure è la riapertura della linea ferroviaria merci in Valpolcevera, chiusa proprio a causa del crollo del ponte, che – secondo Signorini – potrebbe avvenire entro un mese. “In pochi giorni dovremmo avere i dati raccolti dalle sonde inserite nei resti del viadotto, e sulla base di tali risultanze spetterà al Sindaco Bucci autorizzare l’ingresso dei tecnici RFI nell’area”. Area che, ricorda il numero uno di Palazzo San Giorgio, “non è sotto sequestro. Come ha chiarito il Procuratore, la zona è oggetto di attività da parte degli inquirenti, che tuttavia sarebbe compatibile con il lavoro del personale di RFI. Il gestore della rete dovrebbe aver bisogno di alcune settimane per ripristinare la linea: complessivamente, quindi, un mese è una stima ragionevole per poter ottenere questo risultato, di importanza fondamentale per l’operatività del porto”.

Mancherebbero invece soltanto pochi giorni, ormai, all’apertura della nuova viabilità per i camion all’interno delle aree Ilva, grazie alla quale i mezzi pesanti potrebbero entrare in porto direttamente dall’uscita dell’autostrada di Genova Aeroporto e raggiungere il bacino di Sampierdarena senza gravare sul traffico cittadino, evitando di percorre la strada Guido Rossa e lungomare Canepa. “Non riusciremo a inaugurare la nuova strada il 15 settembre, come inizialmente previsto, ma tutto sarà pronto già per il 17 o il 18 settembre al massimo, in linea con il cronoprogramma” ha infatti assicurato Marco Bucci, presente in rappresentanza del Comune di Genova all’incontro con Wojciechowski.

 

Francesco Bottino

TAG : porti
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